Le sette morti di Evelyn Hardcastle

evelyn
E’ un giallo complicato, come quello dei bei tempi.
Dei tempi della regina Agatha Christie, della maestra del brivido.
Mi sono emozionata più volta perchè la suspance provata ha evocato i tempi addietro.
Che bello immaginarsi chiusa in una stanza, in tondo con altri membri di un gruppo, pronti ad indovinare l’assassino tra i tanti.
La trama non è affatto scontata o banale, è arte pura della reincarnazione e non del travestimento.
Otto vite in otto giorni.
Se vi sembrano troppe non leggetelo affatto perchè ne uscireste folli.
Se invece volete provare il brivido di vivere in corpi che non conoscete allora collegatevi tutti su queste pagine.
Ne uscirete forse confusi, accalorati e stravolti, ma liberi di capire chi è che ha ucciso la vostra Evelyn adorata.
O nn adorata.
Insomma, non è il solito giallo dove governa un disordine apparente, qui tutto è ben calcolato verso la risoluzione dell’enigma.
Qui tutto pare ben organizzato e poi, in fondo, non lo è affatto.
Dipenderà da voi, dall’ordine che date alle cose, alle priorità delle vostre menti.
Io ho adorato il protagonista, anzi, i protagonisti.
Tutti e otto, dieci, mille volti nascosti.
Non perdete tempo, lasciatevi andare.
Nulla è impossibile nelle pagine del vostro romanzo.
Tra le parole da leggere e i risvolti da indovinare vi è un abisso.
Fatevi trascinare dentro.
Non sarete da soli.
Luna