Và, metti una sentinella

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Non è il sequel de “Il buio oltre la siepe”. E’ tutt’altro.
E’ un romanzo a se’, è vulcanico, energico, malinconico.
La nostra piccola Scout ritorna all’amato paese d’origine lasciandosi alle spalle una metropoli che sa poco di casa.
Un antico amore, un amore di sempre.
Fidanzato. Padre.
La giovane donna spera di trovare l’accoglienza di sempre, quel calore che solo la casa paterna può dare.
Quello che l’aspetta non sarà la realtà di una volta, quella degli anni felici e giocosi.
Nuove idee stanno maturando nel tempo e gli uomini non rimangono sempre uguali.
Le menti maturano con il tempo, gli animi possono accendersi o spegnersi.
Non è possibile che tutto sia cambiato, che l’uomo leale di un tempo si sia rivoltato contro le ideologie di giustizia e pace verso tutti.
“Giustizia per tutti, privilegi per nessuno”.
I neri devono rimanere al loro posto, bambini ancora nell’età dello sviluppo.
Questo non è l’avvocato che ha difeso un uomo nero.
Sembra un incubo, ma è
la realtà.

Tutto questo può essere il mondo di adesso. Perchè nero vuol dire sfiducia.
Questo, un sistema che si sviluppa in eterno, senza confini dell’anima.
Il messaggio di questa storia è semplice ed intenso, rimane nel cuore.
I giovani non devono arrendersi, devono rimanere per lottare contro le antiche convinzioni, per cercare di cambiare le cose.
E’ un meraviglioso segnale di progresso.
Un’oasi di forza in grado di invadere il deserto del razzismo.
Mi sono commossa nel recepire l’indignazione della mia amica dei tempi andati.
Emozionata nel ritrovare il mio eroe un po’ cambiato, ma, in fondo, esattamente identico a quel coraggioso avvocato che lottava contro le ingiustizie terrene.
E’ stato come far visita ad amici lontani.
Persone che hanno dato l’esempio con i gesti quotidiani e che continuano a fare i conti con i quesiti del mondo.
Perchè la vita è in continuo divenire.
E noi tutti ancora in movimento.
Luna

 

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IL veleno dell’oleandro

oleandroAll’inizio solo confusione.
Una miriade di nomi e volti senza un’immagine ben definita e chiara.

Luoghi descritti magistralmente.
La bella Sicilia si apre davanti ai nostri occhi.

Fantasia e realtà.
Storia interessante, trama misteriosa ed elegante.
Parole leggere ed enigmatiche.
Stiamo come ad ascoltare le parole di una donna ed un uomo… essi si alternano nel racconto e ci fanno partecipi di una realtà tutta da scoprire e capire.
E magicamente è come se ci trovassimo lì… una grande villa, una famiglia non proprio unita, una donna consapevole ed ignara.
I personaggi cominciano ad avere forma dentro una storia che appare semplice, ma che nasconde una realtà viva ed unica.
Tutti i tabù cadono di fronte ad una voce che narra la propria vita “oltre le righe”, una vita piena di errori e di forti emozioni.
Compromessi, delusioni, paure…
Storie d’amore che si intrecciano. Vizi che prendono luce dinanzi la voglia di verità e chiarezza.
Pietre magiche che prima si nascondono e poi tornano a brillare.
Montagne che celano il peccato di chi vuole vivere per sempre il piacere dell’esistenza.
Non voglio rivelare nessuno dei misteri che cela questo libro ricco di passione e vergogna.
Sarebbe inutile.
Ogni cosa è concatenata ad un’altra che trascina ancora altre storie e menzogne.
Non si può parlare di Bede senza dire di Anna… o di Tommaso senza Mara.
Due corpi verso un’unico destino… il silenzio e la morte.
Potrebbe presentarsi come un giallo, ma in realtà,  fin da subito il racconto si apre verso il cammino di due esistenze schiacciate, inevitabilmente dal peso della vita.
E la verità…svelata sollo alla fine.
Bisogna leggere fin l’ultima parole per capire…
Ed in un attimo i pensieri vengono travolti dalla certezza del presagio.
E come spesso succede nella vita, bisogna accettare le scelte degli altri.
Continuando ad andare avanti.
Luna