Cecità

cecità
Immaginate di non vedere più nulla, di colpo.
La vita si sbiadisce, scompare in un lampo e voi vi ritrovate da soli come in un deserto.

In preda all’ansia vi trascinate disperati tra un vicolo e un altro alla ricerca della verità.
Tornate a casa e non sapete se quella è casa vostra.
Toccate i vostri abiti e vi riscoprite bagnati e stanchi.
Camminate in mezzo al nulla, dove il poco è già troppo.
Cercate aiuto e trovate miseria.
Vi affidate ai vostri sensi e sentite solamente odori sgradevoli e il marcio che sa di umanità.
Ecco, io ho chiuso gli occhi e quello che ho visto è stato questo.
Lacune di morte, fiati sospesi nel tempo. Ore che volano.
Mani alla ricerca di mani. Carezze che si perdono nell’anonimato.
Violenza, tanta brutalità.
Poter cambiare le cose è impossibile, anche se sei il solo a vedere in un mondo di ciechi.
Si potesse ridurre di un attimo la sofferenza di una vita… si potesse acchiapare il tempo.
Ma niente di questo è realizzabile, le giornate si avvicendano e proseguono negli anni.
Poi d’un tratto la luce; riacquista l’anima e il vuoto, trasformandolo in universo.
Ci vedo. Ci vedo di nuovo.
Ma come dimenticare le brutture dell’uomo. 
Come riscoprire la serenità ceduta al dolore.
Non adesso, non ora che abbiamo visto veramente.
Come tornare alla vita dopo aver guardato con i veri occhi?
Dopo aver visto di cosa l’uomo è veramente capace, come si può ritornare alla ordinaria vita?
Come cancellare tutto?
Come continuare a vivere dopo aver conosciuto la morte nel cuore?
Come vivere nel silenzio dopo aver urlato di grida strazianti…

Luna

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La piramide del caffe’

caffeLetto tutto d’un fiato. Emozionante ed intenso.
Non conoscevo questo giovane autore ed il suo stile mi ha fatto letteralmente impazzire.

Semplice, strepitoso. Me ne sono innamorata.
Che dire della storia. Lineare e chiara.
Un orfano con la voglia di cambiare vita, inizia a lavorare in una nota caffetteria di Londra.
Le dinamiche sono sempre quelle: lavoro, gentilezza, capacità e voglia di capire.
Perchè un bambino che è stato lontano dal mondo non può immaginare fino in fondo cosa si cela dietro al consumismo e alla globalizzazione.
In fondo non lo sappiano neanche noi.
Imi si accorgerà, piano piano, quanto può essere crudele il mondo e come sia pronto a travolgere chi non sa misurarsi con esso.
Una delicatezza avvolge ogni parola scritta e letta.
La tenerezza riempie le voglie e inonda i sensi.
Mentre sfoglio silenziosa quelle pagine ho come uno spiraglio nel petto. Un soffio sottilissimo mi avvolge il cuore e mi fa commuovere ad ogni passaggio.
Le vite degli altri mi coinvolgono fortemente e mi colgono impreparata.
E spero sempre che arrivi il lieto fine. Lo aspetto violentemente.
Infine eccolo, lui. La gioia esplode dentro me mentre auguro ogni bene ed un radioso futuro.
Ma penso e ripenso ancora.. al lieto fine.
In fondo non è davvero questo l’importante.
Perchè per un uomo che si salva, mille altri bambini rimangono soli.
Che potere possiamo avere in tutto questo.
Come fermare questo grande dolore.
E forse aprire una caffetteria non è davvero la soluzione.
Ma può essere la svolta tanto attesa.

Luna