Gli assalti alle panetterie

fame
E’ sempre lui il migliore, quello che riesce a descrivere l’emozione di una sensazione, di una voglia.

Prima era il sonno, adesso la fame.
Pura e semplice. Impietosa. 
Dolore fisico che ottenebra la mente e ti prende da dentro portandoti a compiere gesti inusuali e impetuosi.
Perchè rubare è una cosa diversa.
Rubare è reato, furto indebito e ingiustificato.
Ma prendere per mangiare è tutt’altro che ingiustificato. Almeno per chi ha fame.
Ed oggi di questi furti se ne vedono tanti.
Al supermarket perchè non si ha il latte per il bambino.
Al mercatino perchè non vi è niente da mangiare. 
Per la fame, tutto qui.
Non si parla di bene e male, di ragione o torto.
Di riflessioni attente e puntuali ce ne sarebbero a milioni.
Un lavoro dovremmo averlo tutti. E’ un diritto di dignità e decoro.
E questa sofferenza interna chiamata disperazione dovrebbe rimanere soffocata nelle tenebre cercando di non dar fastidio.
Tuttavia niente è così semplice e si continua a giudicare e inveire.
Tra la tollerenza e la repressione c’è qualcosa in mezzo.
Tra il suicidio e il menefreghismo tanto altro.
Ma tra tutti noi e noi, niente deve esserci.
Perchè a volte essere vicini agli altri significa capire che ci sono anche gli altri.
E che i bisogni di tutti sono quelli di ognuno.
Con voracità arriva un nuovo anno.
Nuovi giorni, pause, arrivi e partenze.
E che la fame della passione possa divorarci tutti.
E tutti insieme a sfamarci.
Luna