Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

piedra
Nulla di nuovo in fondo. Sempre amore. In tutti gli stili.

Il dolore della perdita e la gioia dell’eternità.
Un accrescimento dell’anima e della mente.
Coelho realizza numerose suggestioni e speranze per tutti noi ma, per natura, non mi sento molto attratta dai suoi scritti.
Tuttavia trovo dentro le sue parole qualcosa di positivo che colpisce i miei ricordi portandomi a riflettere.
E quello che mi è rimasto in mente è questo: Io e l’Altra.
Niente di inconcepibile.
Un pensiero tutt’altro che strano.
Non ce ne accorgiamo, ma spesso siamo schiacciati dal peso delle responsabilità e dei doveri.
“Devo laurearmi, riuscire a trovare un lavoro, infine sposarmi. E’ così che va il mondo”.
Poi un giorno ci accorgiamo che ne abbiamo abbastanza, che non è questa la vita che vogliamo ma è solo ciò che ha deciso per noi il conformismo e le aspettative altrui.
E una mattina decidiamo di darci un taglio.
L’Altra cerca di dissuaderci. “Non puoi farlo, che farai se non vincerai il concorso. Che ne sarà degli anni spesi in studi e sacrifici?”.
Ecco nuovamente un sasso nel cuore, il buio in testa, la ragione cupa del tempo che passa.
Ma l’Io, quello dell’anima richiama limpidezza.
La vita è una sola. Va vissuta, finalmente intensamente.
Anche se i cambiamenti spaventano e si inizia a percorrere una strada diversa da quella tracciata dagli altri. Anche se la paura è lì, dietro l’angolo.
Voglio dedicare questo post a tutti coloro che la stanno percorrendo quella strada, quella che gli altri non approverebbero, quella che fa tremare.
Ma i passi sono quelli che facciamo noi mentre inseguiamo la nostra stella.
Siamo noi gli unici in grado di decidere. Noi quelli che viviamo la nostra vita.
E’ difficile. Possibilità di perdere? Tante. 
Voglia di provare? Immensa.
Rischi e probabilità. Questa è la vita.
Ed è il dono più grande che abbiamo.

Sprecarla sarebbe davvero l’unico peccato.
Luna

Il cammino di Santiago

santiagoUn viaggio termina quando appare la luce nel tuo cuore. 
Come fine e come inizio.
Questa è per me Santiago.
Una splendida emozione.
Energia abbagliante.
Un cammino  che dura un attimo.
Come la vita che trascorre velocemente.
I
l rumore dei passi assordanti quando in te, senti solo la voglia di silenzio.
L
a lenta agonia delle foglie mentre i chilometri si estendono davanti a te, quando il viaggio sembra interminabile.
L
e lacrime che si affacciano timorose davanti agli occhi, quando invece è il momento del coraggio e della forza.
I
l cuore pulsante. L’anima finalmente in pace.
I
l libro: fonte di ispirazione.
I
l viaggio… la vita che scorre.
L
a natura ti accoglie come una mamma che sa abbracciarti.
L
a pioggia ti bagna, un padre che ti mette a dura prova.
I
l sorriso nel pensare ai volti amati che riescono a trasmettere energia e volontà.
E
 poi Santiago. La giusta ricompensa.
Luna

 

Agosto 2013 (161)