Il Gattopardo

downloadMi è piaciuto fortemente il senso di curiosità che ti ispira la lettura di questo romanzo storico.
Mentre le pagine scivolavano via dalle mie dita, piccole  pause distoglievano la mia attenzione dal principe Fabrizio per ripassare mentalmente la storia di quei tempi. Il 1860. Periodo storico interessante e rivoluzionario. I Mille avanzano con a capo Garibaldi e i nobili prevedono una nuova ascesa al trono. Un nuovo Re.
Tutto fa paura. Il cambiamento.
In un clima di moti e ideologie faremo insieme ai Salina un pezzetto di strada soffermandoci soprattutto sulla vita dello zione Fabrizio. Che personalità felina e imponente. Che pensieri preziosi, pregni di grandi verità.
Ricordo bene il discorso che fece a Chevalley rifiutando di diventare Senatore  del Regno.
Parlò della Sicilia. Di questa terra di fuoco e speranze.
Dell’orgoglio siciliano, della sua presunzione.
Dell’illusione di una perfezione mancata. Dei mille popoli dominatori.
Dei tanti colori e pensieri.
Di un popolo che dorme e che aspetta che gli altri cambino le cose.
Mi ha colpita come non credevo e portata a riflettere sul cambiamento.
Venti che hanno soffiato e che invadono ancora.
Uomini dittatori che hanno fatto la storia.
Una terra che forse dorme ancora. Uomini che credono che non c’è nulla da cambiare.
E mentre la bellezza di secoli corre dietro agli sbagli e ai ripensamenti, la stanza si riempie di musica e all’improvviso inizia un valzer.
Ed eccoli insieme, Angelica e il suo bel Tancredi.
Forse l’amore è sfuggito in un attimo. Forse nascosto dalla passione giovanile.
Ma tutti noi ci abbiamo creduto fermamente.
E mentre l’ultimo Gattopardo muore ricordando la propria vita, io mi riempio di amarezza nostalgica.
Ancora la musica suona. 
E con lei lo scrosciare di fresche risate.
Luna

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

downloadLui ha incontrato il generale Franco, il Presidente Truman, Song Meiling, Jiang Qing e il marito Mao Tse – tung, Churchill, il compagno Stalin, il primo ministro nordcoreano Kim Il-sung, il Presidente de Gaulle, il presidente Johnson e una quantità indescrivibile di generali e amici.
Che dire, un uomo straordinario!
La cosa più interessante è il suo totale disinteresse per la politica e qualsiasi schieramento.
Mentre nel mondo divampa la guerra.
Allan ha sempre condiviso con le autorità e gli uomini che gli venivano presentati un’unica cosa: la sua passione per gli esplosivi.
E di salti in aria ce ne sono stati tanti. In primis la sua casa.
Poi il gommista, il suo amico spagnolo, i container della ferrovia. E tanti altri ancora.
L’amore non lo ha mai accompagnato nel corso della sua vita.
Forse per mancanza di tempo. O di concentrazione.
Ma alla fine lo ha trovato. A cent’anni compiuti!
E gli amici, un’eterna delusione.
Tutti morti o fatti a pezzi in sua mancanza.
Se non consideriamo i gentili signori premurosi e attenti ad invitarlo alla propria tavola.
Innumerevoli direi.
Ma non pensiamo al passato. Andiamo al presente.
Un vecchietto ha bisogno di riposo e tranquillità.
Godere i giorni che rimangono con serenità e affetto.
E un goccetto….
Questo porterà una banda scatenata, capitanata da un centenario davvero unico,  a far fuori un’intera gang di assassini e a diventare ricchi.
Tutto questo in un solo libro.
Mi esce il fumo dalle orecchie mentre cerco di ricordare tutti i personaggi incontrati in quel viaggio.
Mentre una sana risata esplode nell’aria accompagnata da una forte esclamazione: “caspita, incontrarlo un nonnino così!!!”.
Luna

 

La cena

cenaSensazionale. Senza ombra di dubbio.
Ispira tanta rabbia e delusione. Poi alla fine ho capito… siamo tutti pazzi!

Una famiglia tra le tante, “normale”.
Una bella cena fuori, un locale alla moda che richiede disinvoltura e stile.
Due fratelli e le rispettive mogli.
Un pasto formale. Portate deliziose e poco generose.
Chiacchiericcio isterico e disinteressato. Ideale per evitare l’argomento davvero importante: i propri figli.
Cosa avranno mai combinato?
Ma via, roba di poco conto. Scherzavano, è stato un incidente. Non volevano fare del male a nessuno. E poi alla fine.. mica è grave uccidere una senzatetto! Cosa vorrà mai dire in una società che va avanti e non risparmia nessuno!
E in clima di violenza e disperazione il personaggio che mi fa davvero paura è lei… Claire.
Donna pericolosa.  Capace di tutto pur di difendere la propria famiglia.
Che detta così la cosa sembrerebbe un pregio, ma nasconde dentro un mostro pronto ad attaccare chiunque possa solo minacciare la serenità della propria vita.
Mi sono fatta mille domande dopo aver terminato la lettura di questo romanzo, più che mai reale e moderno. E io al loro posto, che farei?
Quanto sarebbe importante per me la vita degli altri? Quanto l’impunità di mio figlio?
Cosa sarei disposta a perdere? La felicità del mio nido o la propria coscienza?
E se tutto potesse davvero tacere… un segreto così.. si potrebbe mantenere per tutta una vita?
Sono sicura, dentro la mia anima brucerebbe.
E la mente, contorta invocherebbe il silenzio.
Taci. Taci.
Luna

IL seggio vacante

il seggioLa realtà che viene descritta dalla brava e preparata Rowling è davvero stupefacente ed incredibilmente attuale.
Una tranquilla cittadina inglese viene messa in subbuglio quando improvvisamente muore il consigliere Barry Fairbrother.
Che fortuna per molti, c’è un seggio vacante!
Le famiglie della zona borghese si riuniscono per decidere le prossime candidature, molti sperano di riuscire finalmente ad “eliminare” dal circondario quello che è ormai diventato il quartiere più povero e degradato.
I personaggi, inizialmente difficili da inquadrare, prendono via via forma mentre i piani di espulsione dal villaggio diventano concreti ed inarrestabili. La scrittrice riesce a portarci dentro ogni genere di quotidianità: dalle famiglie agiate ed arroganti, ai nuclei disagiati ed inquinati dalla droga, agli adolescenti vogliosi di novità e trasgressione.
Quanta tristezza ho provato quando davanti ai miei occhi ho visto ogni genere di violenza e crudeltà, quanta rabbia…
Quanta delusione nell’individuare complotti e cospirazioni.
Per nulla sorpresa invece nel valutare i comportamenti di chi ambisce i troni e di chi fa di tutto per ottenerli. Ogni genere di imbroglio, di sudiciume… tanto vicini alla realtà quanto la superbia e l’arroganza.
La disgrazia dell’umanità è che gli intelligenti sono pieni di dubbi e i cretini pieni di certezze.
Perché i posti più importanti al mondo vengono occupati spesso da coloro che in realtà non li meriterebbero?
Cosa ferma coloro che potrebbero ambirli meritatamente? Cosa spinge gli incompetenti?
Questo romanzo ha aperto la mia mente ad ogni serie di interrogativi, a pochi si riesce veramente a rispondere.
IL Bricco di Rame. L’ho trovato un nome adorabile per la caffetteria che sogno di aprire.
Magari non è il seggio più allettante che possa desiderarsi al mondo.
Ma i sogni sono sogni.
Tutto il resto è realtà.
Luna