Fahrenheit 451

fareIl fuoco. Elemento epico. Materia essenziale.
Paura o accoglienza? L’eleganza dell’invincibile.
Organismo che si distrugge. E si trasforma. In un attimo.
Come non esserne affascinati. L’ignoto attira.
E il sapere, a volte, fa paura. Per questo bisogna eliminarlo.
Chi vive all’interno di una bolla non può rifiutare gli ordini di chi ha il potere.
E nessuno può ribellarsi. Se non conosce. E non impara.
Ecco che allora l’intero mondo della cultura deve sparire in un attimo.
Al rogo i libri!
In un mondo dove i vigili del fuoco appiccano gli incendi, invece di domarli, si cresce in un clima d’ignoranza e moderazione, dove tutto è schematizzato e scontato.
E quello che fa più male è la mancanza di curiosità.
Sembra che tutto debba veramente andare così. Che il giusto sia vivere senza problemi, senza crearsi domande ed illusioni.
Ma quanto può durare davvero tutto questo?
E se gli uomini invece di domare i propri istinti, gli vanno incontro e iniziano a pensare.. A chiedersi…
Sono rimasta affascinata da questo mondo surreale che mi ha avvicinata, se possibile, ancor di più al mondo della letteratura.
E all’arte del saper trasmettere.
Perché tutto è ricordo. E memoria.
Tramandare le lettere e la storia. Ascoltare e apprendere.
Si inizia dal vissuto e dal passato. E da lì si va avanti.
E a volte si dimentica quanto sia importante CONOSCERE.
Per riuscire a prendere una scelta libera.
E condividere quello che è stato e che sarà.
Questa storia mi ha aperto la mente.
E per un attimo ho pensato: senza libri cosa sarei?
Oblio e tensione.
Poi il vuoto.
Luna