La piramide del caffe’

caffeLetto tutto d’un fiato. Emozionante ed intenso.
Non conoscevo questo giovane autore ed il suo stile mi ha fatto letteralmente impazzire.

Semplice, strepitoso. Me ne sono innamorata.
Che dire della storia. Lineare e chiara.
Un orfano con la voglia di cambiare vita, inizia a lavorare in una nota caffetteria di Londra.
Le dinamiche sono sempre quelle: lavoro, gentilezza, capacità e voglia di capire.
Perchè un bambino che è stato lontano dal mondo non può immaginare fino in fondo cosa si cela dietro al consumismo e alla globalizzazione.
In fondo non lo sappiano neanche noi.
Imi si accorgerà, piano piano, quanto può essere crudele il mondo e come sia pronto a travolgere chi non sa misurarsi con esso.
Una delicatezza avvolge ogni parola scritta e letta.
La tenerezza riempie le voglie e inonda i sensi.
Mentre sfoglio silenziosa quelle pagine ho come uno spiraglio nel petto. Un soffio sottilissimo mi avvolge il cuore e mi fa commuovere ad ogni passaggio.
Le vite degli altri mi coinvolgono fortemente e mi colgono impreparata.
E spero sempre che arrivi il lieto fine. Lo aspetto violentemente.
Infine eccolo, lui. La gioia esplode dentro me mentre auguro ogni bene ed un radioso futuro.
Ma penso e ripenso ancora.. al lieto fine.
In fondo non è davvero questo l’importante.
Perchè per un uomo che si salva, mille altri bambini rimangono soli.
Che potere possiamo avere in tutto questo.
Come fermare questo grande dolore.
E forse aprire una caffetteria non è davvero la soluzione.
Ma può essere la svolta tanto attesa.

Luna

 

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La fattoria degli animali

fattoriaLeggere questo libro è stata un’esperienza entusiasmante e, stranamente, divertente.
In una parola: stupendo.
Se non lo avete ancora in libreria, compratelo!
E se qualcuno vi dice “Di certo è un classico che non può non essere letto, almeno una volta nella vita”, beh… ha ragione!
Non è un testo che ha bisogno di sponsorizzazione; attuale sopra ogni dubbio, intelligente ed estremamente arguto.
Immaginate una fattoria con animali non più schiavi, ma padroni della loro vita.
Riflettete su quanti lavori si svolgono in campagna.
Pensate che siano gli animali a realizzarli interamente, progettando e dividendo lavoro e fatica.
Sembrerebbe una storiella per bambini. Ma quanto di adulto e reale c’é in questa storia….
Idee perfette e (ir)realizzabili. Utopie che prendono voce da chi cerca di nascondere la verità.
E come per magia, le regole che devono valere per tutti, vengono rispettate solo da pochi e travisate da altri.
L’uguaglianza tanto desiderata appare sporca e priva di importanza.
Il potere sopra ogni cosa. Anche tra gli animali.
E chi può, sapientemente ricoprire alte cariche garantendo il giusto equilibrio della società? …. i Porci!!!
Chi muore, lavorando fino all’estremo delle sue forze? Chi ci crede veramente…!
Una società così fa davvero ridere.. buffo leggerla… ma che dico, ridicolo viverla!
Si può criticare Stalin e la dittatura, ma… questi maiali al potere io li vedo ancora!
Quando sono gli uomini che lavorano duramente e i maiali bevono alle loro spalle.
Quando il popolo dorme al freddo sudando ogni giorno il pane e i maiali riposano tra i loro privilegi.
Quando la differenza tra uomini e porci sta solo nel nome e nella forma del naso.
Caspita… non c’é libro più attuale di questo!
E non c’é libro migliore per capire che il mondo è sempre andato così..
E chissà ancora per quanto…
Luna