Storia nera di un naso rosso

storianera
Ho cominciato a leggere questo titolo solo perchè spinta da un conoscente entusiasta. Tale ammirazione non poteva venire dal nulla.
Ho accettato di conoscere un nuovo autore, di quelli che sai che ha scritto un libro però è troppo giovane per essere davvero molto bravo.

E invece lui è bravo, lo è davvero.
Racconto corale, storia a più voci.
Lamenti e sospiri che sforano nel pianto.
Storie scomode, di come un uomo può morire, e può farlo in più modi.
O forse in uno solo. Buttandosi.
Lanciandosi incontro alla vita che riserva dolori e sorprese tradite.
Accogliendo la sofferenza che penetra dentro alle vene.
Accettando l’insoddisfazione che diventa ogni giorno sempre più presente e pungente.
La storia è unica, ma in realtà si snoda in vicende parallele, passate e future, nel tempo che scorre.
Dinamiche contorte, legami duraturi ed effimeri, voglie indesiderate ed inespresse.
Da cornice una bella Milano, autentica nel suo stile raffinato e distante con la sua anima fredda e tagliente.
Un mondo che va avanti e non risparmia.
Voglia di essere uno tra tanti, senza dover affrontare la propria vergogna.
Di anime cattive se ne incontrano ogni giorno.
Consapevoli o meno del potere di ferire e fare male al cuore.
Che la vita poi ti presenta il conto.
Che tu sia seduto al tavolo di un winebar, o disteso a terra alla ricerca di soluzioni.
Ritorna la verità, spietata ed inarrestabile.
Così come la morte, non risparmia nessuno.
Luna

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Betty

betty
Simenon è l’esempio chiaro ed evidente di come non sia necessario un intricato giro di parole per raccontare la storia di una vita ed  un complicato animo umano.
Le parole, scelte bene, assumono un ruolo determinante nella narrazione eludendo inutili arricchimenti letterari ed estenuanti argomentazioni che distraggono il lettore poco attento e frettoloso.
Con questo meraviglioso autore tutto ciò non può accadere.
Le parole nei suoi scritti non si trovano lì a caso, ciascuna di esse è scelta con cura ed attenzione. Quella, proprio quella.
Ed ecco che si snocciola una storia che non ha dell’incredibile, potrebbe essere la vita di chiunque.
Spesso è un borghese, una donna sposata, una come tante.
Ogni vita ed animo umano può celare in sé situazioni enigmatiche ed  imprevedibili.
Una donna al bar che ha fretta di bere ci porta a pensare che abbia voglia di dimenticare il suo passato.
O il presente.
Betty è quella donna, sposata con un uomo facoltoso, sempre alla ricerca della felicità.
In fondo lei è come tutti noi, ha solo voglia di essere ascoltata. Capita.
Ed è il lettore che si troverà pronto a farlo, inconsapevolmente.
Saremo lì con lei seduti al bancone.
Prenderemo un drink e la guarderemo incuriositi.
Lei ci guarderà con quel suo viso sconfortato e si chiederà cosa c’è che non va nel suo abbigliamento e del perché la stiamo fissando.
Ci avvicineremo lentamente per non farle paura.
Guarderemo il suo bicchiere e poi alzeremo gli occhi che incroceranno i suoi.
E lei in quel momento, in quel preciso momento, inizierà a parlare.
Confiderà in noi, si affiderà al nostro tempo.
Ed ecco che la magia è fatta.
Iniziate a sfogliare.
Pagina dopo pagina.
Lentamente, voracemente.
E ditemi se davvero non ritrovate la poesia della normalità nelle storie comuni di vite ordinarie.
E uomini comuni attori dei nostri giorni.
Protagonisti nelle nostre vite.
Luna

La relazione

la relazioneUn giallo psicologico e non solo. Una trama abilmente intrecciata e contorta.
Niente di scontato. Neanche l’epilogo.

Magia di un incontro. Amore di una notte.
Un uomo sposato e retto si ritrova al centro di una storia che ha poco di casuale e troppo di verità.
Un intrigo lo vede come protagonista poichè tutti puntano a lei: la relazione.
A volte poche parole possono mettere in gabbia molti uomini e un contatto d’amore può rovinare anche la più ingenua delle anime. E se poi è il desiderio a bussare alla propria porta, allora nulla può essere lasciato al caso e il destino sembra volgere ad una fine inattesa e insperata.
Camilleri è audace e voglioso. La sua scrittura è semplice e flessibile.
La storia sinuosa ed elegante. 
Appena a metà del libro ho tirato a indovinare a scoprire chi potesse essere quel burattinaio capace di ordire una simile storia e muovere le pedine di un solido incontro.
Ma la fine no, quella non riuscivo ad immaginarla.
E poi leggendo l’ultimo capitolo.. ecco che l’amaro in bocca che raggiunge il mio palato finanche ai miei pensieri.
Camilleri lascia sospeso qualcosa di importante. Ed è la fine quella che manca. Ci lascia liberi di interpretare. Spazio alla fantasia.
Poi distratta volto pagina ed eccola immobile, la fine.
Leggo e le parole mi colpiscono delusa.
Avrei voluto si fermasse li’.
A prima del disperato bisogno di spiegare qualcosa. Prima dell’evento tanto atteso.
Ed io voglio pensare che, in fondo, sarebbe stato meglio non sapere.
Voglio tenacemente portare avanti quell’oblio che mi ha rapita in poche ore.
E mi fa chiedere come si può scrivere così, semplicemente ed irrimediabilmente, superbamente.
Luna

Stoner

stonerFenomeno letterario? Eroe di giusta fama?
Stoner ha ricevuto la meritata popolarità solamente dopo tanto tempo e ha dovuto lottare molto per insinuarsi nei comodini di noi lettori e appassionati.

Ma alla fine ce l’ha fatta. Ed  è facile intuire perchè.
La scrittura è leggera e delicata. Inoffensiva.
La sua vita, una delle tante. Discutibile.
Tuttavia non si riesce ad odiarlo per i suoi sbagli. Nessuna rabbia.
L’uomo comune è forte dentro ognuno di noi e ci ingabbia.
E Stoner è proprio così, “normale”.
Ha dedicato tutta la sua esistenza al suo lavoro di professore dimenticando spesso, la sua natura di uomo, marito e padre.
Per un momento ha incrociato l’amore. Uno di quelli da perderci il cuore ed i sensi. 
Un attimo e poi via.. verso la realtà.
Non si può dire che abbia sprecato la sua vita. Nessuna esistenza è davvero inutile.
E mentre leggiamo delle sue vittorie e sconfitte, non possiamo non apprezzare la sua volontà di provare.
Provare ad amare veramente. Ad essere padre. A sorridere ancora.
Non riuscire non è una colpa.
E’ la vita. 
Luna