Requiem

requiem
E’ una strana storia questa.
E’ il racconto di un viaggio, introspezione dell’anima.
Il nostro protagonista va alla ricerca di risposte, di verità nascoste dentro muri di pietra, parole dorate, desideri inespressi.
Sarà un percorso del cuore, una continua scoperta.
In un misterioso molo di Lisbona accade quello che può accadere in qualsiasi molo: un incontro.
Un famoso poeta ispirerà la storia di una vita parlando di una letteratura dell’inquietudine, di un animo tormentato e fragile, di suicidi, di aborti, di vita.
Tra intensi profumi di piatti prelibati si scioglieranno confidenze e segreti di un’esistenza. Due amici si rincontrano dopo anni di conoscenza, si riconoscono, si abbracciano.
Verrà fuori la storia di una vita vissuta nelle continue complessità, nelle paure di un amore ambivalente, di un amore finito.
Un pensiero ancora: sarà davvero stato un figlio premuroso?
Sarò bastato al mio padre malato? Avrò fatto abbastanza?
Forse sono le domande che ci facciamo continuamente. Forse è la voce della nostra coscienza.
Forse quello di Tabucchi è il viaggio intrapreso da ognuno di noi, è la scoperta della nostra verità, personale, intima.
Sono rimasta catturata, rapita in un attimo.
Con lui ho camminato per mano, ho parlato con la Zingara, ho comprato una Polo.
Con lui ho conversato a lungo.
Mi è piaciuto.
E con lui, Pessoa.
Luna

La cena

cenaSensazionale. Senza ombra di dubbio.
Ispira tanta rabbia e delusione. Poi alla fine ho capito… siamo tutti pazzi!

Una famiglia tra le tante, “normale”.
Una bella cena fuori, un locale alla moda che richiede disinvoltura e stile.
Due fratelli e le rispettive mogli.
Un pasto formale. Portate deliziose e poco generose.
Chiacchiericcio isterico e disinteressato. Ideale per evitare l’argomento davvero importante: i propri figli.
Cosa avranno mai combinato?
Ma via, roba di poco conto. Scherzavano, è stato un incidente. Non volevano fare del male a nessuno. E poi alla fine.. mica è grave uccidere una senzatetto! Cosa vorrà mai dire in una società che va avanti e non risparmia nessuno!
E in clima di violenza e disperazione il personaggio che mi fa davvero paura è lei… Claire.
Donna pericolosa.  Capace di tutto pur di difendere la propria famiglia.
Che detta così la cosa sembrerebbe un pregio, ma nasconde dentro un mostro pronto ad attaccare chiunque possa solo minacciare la serenità della propria vita.
Mi sono fatta mille domande dopo aver terminato la lettura di questo romanzo, più che mai reale e moderno. E io al loro posto, che farei?
Quanto sarebbe importante per me la vita degli altri? Quanto l’impunità di mio figlio?
Cosa sarei disposta a perdere? La felicità del mio nido o la propria coscienza?
E se tutto potesse davvero tacere… un segreto così.. si potrebbe mantenere per tutta una vita?
Sono sicura, dentro la mia anima brucerebbe.
E la mente, contorta invocherebbe il silenzio.
Taci. Taci.
Luna