IL seggio vacante

il seggioLa realtà che viene descritta dalla brava e preparata Rowling è davvero stupefacente ed incredibilmente attuale.
Una tranquilla cittadina inglese viene messa in subbuglio quando improvvisamente muore il consigliere Barry Fairbrother.
Che fortuna per molti, c’è un seggio vacante!
Le famiglie della zona borghese si riuniscono per decidere le prossime candidature, molti sperano di riuscire finalmente ad “eliminare” dal circondario quello che è ormai diventato il quartiere più povero e degradato.
I personaggi, inizialmente difficili da inquadrare, prendono via via forma mentre i piani di espulsione dal villaggio diventano concreti ed inarrestabili. La scrittrice riesce a portarci dentro ogni genere di quotidianità: dalle famiglie agiate ed arroganti, ai nuclei disagiati ed inquinati dalla droga, agli adolescenti vogliosi di novità e trasgressione.
Quanta tristezza ho provato quando davanti ai miei occhi ho visto ogni genere di violenza e crudeltà, quanta rabbia…
Quanta delusione nell’individuare complotti e cospirazioni.
Per nulla sorpresa invece nel valutare i comportamenti di chi ambisce i troni e di chi fa di tutto per ottenerli. Ogni genere di imbroglio, di sudiciume… tanto vicini alla realtà quanto la superbia e l’arroganza.
La disgrazia dell’umanità è che gli intelligenti sono pieni di dubbi e i cretini pieni di certezze.
Perché i posti più importanti al mondo vengono occupati spesso da coloro che in realtà non li meriterebbero?
Cosa ferma coloro che potrebbero ambirli meritatamente? Cosa spinge gli incompetenti?
Questo romanzo ha aperto la mia mente ad ogni serie di interrogativi, a pochi si riesce veramente a rispondere.
IL Bricco di Rame. L’ho trovato un nome adorabile per la caffetteria che sogno di aprire.
Magari non è il seggio più allettante che possa desiderarsi al mondo.
Ma i sogni sono sogni.
Tutto il resto è realtà.
Luna