Una questione privata

questione
Oh meravigliosa Fulvia, adorata mia innamorata.
Un bacio ancora prima di andare via.
Cosa può fare l’amore in questa nostra folle vita.
Può farci prendere coraggio e cercare con forza la strada per la nostra salvezza. Può farci diventare incredibilmente audaci e capaci di buttarci tra le braccia del boia.
Di qualunque cosa è capace l’amore, così come la morte.
Tra campi immemori abbiamo trovato i ricordi di un attimo passato negli albori del tempo.
Nei pascoli e nel bel sole del mattino abbiamo ritrovato noi stessi.
Nella guerra l’errore, nella fuga l’esaltazione alla vita.
La voglia di ritrovare, nella sconfitta, il rivale adatto, in grado di comunicare la verità nel dubbio, l’illusione del poter essere ancora amato.
Dolce Milton, riposa tra l’erba alta e il fango di una vergogna nemica, riposa tra i sussurri del vento e le fronde degli alberi freddi.
Riposa ancora nei ricordi di chi hai amato e che, forse, non ricorda più.
Questa storia ha il sapore dell zucchero nero, scura agli occhi, ma dolce in bocca.
Tra la guerra e l’amore vince quest’ultimo.
Anche se alla fine si muore.
E in fondo, si muore anche d’amore.
Luna

L’altra verità

aldamerini
E’ stata rinchiusa in un manicomio per dieci anni. 

Anni di sofferenza e di rotture. Anni di disperazioni.
In quegli anni è riuscita ad innamorarsi, a concepire un figlio e a partorirlo.
E’ riuscita a gridare con tutte le sue forze il dolore che si portava dietro.
E’ riuscita a soprevvivere per riscoprirsi più donna di quello che credeva di essere.
Lei è Alda Merini e questa è la sua storia.
Poco più che bambina, e con due figlie già in famiglia, è stata rinchiusa in un manicomio dove usavano l’elettroshock come cura per la guarigione e la psicanalisi come rimedio per le anime. Quest’ultima è riuscita a salvarla da quell’inferno fatto di camici bianchi e sorrisi senza pietà.
Ha vissuto intensamente una storia d’amore con un malato poi trasferito in un’altra struttura.
Ha partorito una bambina che non ha mai visto.
E’ conosciuta come la poetessa “diversa”, la pazza della porta accanto.
Ha vinto numerosi premi, ha continuato a vivere.
Conoscere la storia di questa donna mi ha portato ad un livello di sublimazione assoluto.
Mi appare eterea, eterna.
La sua esperienza entra dentro le tue ossa e circola nel sangue come i vizi che ci portiamo dietro.
Lei è stupenda, magnifica.
La sua arte non è solo sacrificio ma speranza per tutti.
“Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione”.
Luna

Uomini e topi

topi
Racconto capolavoro.

Da leggere, assolutamente.
E’ la storia di due uomini, della loro amicizia e della separazione.
Esperienza da fare, viaggio da condividere.
Sono gli anni in cui si moriva di fame, i lavoratori andavano alla ricerca di un posto in cui fermarsi e di una vita da raccontare.
I tempi bui della fatica fanno da sfondo verso i passi dei due protagonisti che convergono verso una fattoria che offre una scappatoia dalla fuga.
Uno esile e sveglio, l’altro grosso e taciturno.
Uno che lavora con la lingua, l’altro con le mani spezza l’esistenza.
Campioni per un giorno, tessitori di sogni.
E’ un romanzo fatto di speranze, verso la realizzazione di un desiderio comune.
Possedere un pezzo di terra rappresenta la libertà da una schiavitù fatta di comando e sudore.
Evitare la lite, sopportare oltre ogni limite pur di raggiungere la libertà.
E, anche se per poco, ci ho creduto veramente, seppur un tremendo destino veniva annunciato da tempo.
Ci ho creduto per un attimo, come ci hanno creduto loro.
Non ci ho creduto più, quando il presagio della fine incombeva dietro l’angolo.
Non ci abbiamo creduto mai, abbiamo solo sperato che finisse quanto prima.
E la fine è arrivata. In anticipo.
L’abbiamo vissuta con loro, con entrambi.
Mentre l’altro parlava e si scusava nel vento.
E il suo amico sognava con il volto attento.
Entrambi celavano un segreto.
Entrambi morivano sul colle dell’attesa. E del dolore.
Luna

Le menzogne della notte

menzogne
Una vera esplosione di emozioni ed incognite.
Dubbi amletici rendono inquietanti pagine e pagine.

E se questo racconto non raccontasse appieno la verità?
Se fosse tutta una menzogna l’immagine che appare ai nostri occhi?
Come smettere di aspettare se il quesito rimane.
Quattro storie. Quattro anime inquiete ed assassine.
Orrori su orrori.
Vite fatte di scelte ed illusioni.
Cuori tormentati da una forte scelta: vivere o morire.

La verità ed in alternativa la gogna.
Un nome che può condizionare le vite degli uomini.
Fratelli che si odiano, donne sedotte ed abbandonate.
Duelli, rapine, omicidi.
Tradimenti, confidenze in attesa della morte.
Atrocemente certo l’esito della notte. 

Nel buio di una cella l’ardore cede il passo alla sconfitta.
La resa dei conti non tarda ad arrivare ma, alla fine, chi davvero si è perso non è la vittima.
Ma il carnefice.
E ciò che sembrava la perdizione di tanti diviene l’incubo finale.
Ma ad attendere l’inferno non è la marmaglia di delinquenti e malfattori.
Il buio stringe la corda ad un atroce destino.
E quello che sembrava il divenire appare il gioco perverso della morte.
Luna