Macchine come me

macchine
In questo romanzo l’Inghilterra è stata sconfitta dall’Argentina nella guerra delle Falkland, i Beatles hanno ricominciato a suonare insieme dopo essersi separati.

Per la serie, tutto è possibile e niente è scritto nel destino dell’uomo.
Sarebbe una storia semplice, ma la lettura non è stata fluida per me. Avevo bisogno di ritornare indietro e, a tratti, di rileggere interi periodi o discorsi.
Però mi è piaciuto, ci ho ritrovato un McEwan macchinoso come i suoi androidi.
Macchine perfette, capaci di muoversi, attaccare il proprio cavo di alimentazione e impedire agli uomini di spegnerle.
Come tutti, li fregano i sentimenti.
Capiscono che la coscienza è il valore più alto, dapprima si fanno trascinare da un entusiasmo adolescenziale per proseguire con sentimenti di angoscia, tipici di noi uomini, difficili da non trasmettere.
Nei casi più estremi vengono sopraffatti dal mal di vivere e si uccidono.
Unico caso tra i tanti: l’amore.
L’amore come la morte, eterno.
L’amore che può portare alla tortura, la morte come liberazione.
Romanzo dalla scrittura fredda e tagliente.
Porta a riflettere su quello che tanto ci preme: la libertà di provare sentimenti ed emozioni, la possibilità di fare le nostre scelte e di vivere la nostra vita imperfetta a nostro modo.
Luna