Il fucile da caccia

“Perché quest’ansia insostenibile, a poche ore dalla mia morte?
La punizione naturalmente riservata a una donna che non ha sopportato la sofferenza di amare e ha cercato la felicità di essere amata sta finalmente arrivando”.

Questo romanzo breve è scritto da un autore che ha del sublime.
Ancor più bella della raccolta di racconti “Amore”, questa opera attraversa le anime di tre donne e di un solo uomo per svelare la loro storia comune, così ricca di mistero e così diversa nella propria insostenibilità.
Amare ed essere amati, tutto ruota attorno a questo cerchio infinito dell’inafferrabilità dell’esistenza umana. Così riservata e oscura come l’essenza di ognuno di noi che gravita tra il certo e l’incerto.
È una storia ricca di consapevolezza e per questo troppo vera e sincera. La scrittura è potente e arde di desideri inespressi e di vite fatte per incontrarsi. Bello al limite dell’impossibile.
Il fucile da caccia può essere il simbolo di un’anima sempre inquieta, alla ricerca di qualcosa in grado di saziare la propria fame, anche quando si è sazi di vita e di dolore.
Questo scrittore giapponese è una mia recente scoperta ma non potrei che consigliarlo a tutti.
Sa parlare al cuore in modo autentico e semplice, quasi senza pretese.
Di lui voglio recuperare tutto. Un consiglio spassionato, leggetelo anche voi.
Luna

La cercatrice di funghi

“Odio quando per un motivo qualsiasi devo deviare dal mio percorso. Come oggi, per dire.”

Non mi capitava da tempo, ma ho scelto questo libro attratta dalla copertina, senza saperne nulla.
Colpita dal titolo e dalla quarta di copertina, mi sono affidata alla casa editrice Voland, che sforna libri davvero interessanti. Il resto è presto detto.
Il mio primo romanzo dell’anno si è rivelato una vera scoperta, una storia familiare che ha dell’intimo e del personale. Ne sono rimasta affascinata.
Sisi è una giovane donna specializzata nella raccolta dei funghi grazie all’esperienza tramandata dal padre che andava nei boschi alla scoperta delle specie più ricercate.
Presto però, molto presto, i ricordi prenderanno il sopravvento e ci troveremo sommersi in una storia dolorosa e ingiustificabile. Ogni cosa e persona in questa narrazione non sarà quello che sembra e i fantasmi del passato torneranno a rivivere.
Scrittura chiara e lucida, Sisi è protagonista indiscussa e, come la sua storia, tremendamente reale.
La nostra cercatrice di funghi colpirà nel segno e ci travolgerà con il suo racconto intimo e devastante. Perdetevi nelle foreste del tempo.
Ritrovatevi in una narrazione che difficilmente riuscirete a dimenticare.
Voland edizioni regala ancora emozioni e forti verità.

Volete davvero perdervele?
Luna

Fedeltà

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Fedeltà a qualcuno e fedeltà a se stesso.
Può esserci un punto in comune? Dove sta la rinuncia?

Questo libro sicuramente non è il capolavoro del momento e ricordo che è stato ampiamente criticato.
Non ricordo esattamente il motivo.
Credo che Missiroli sia stato tacciato di superficialità e giudicato per aver confezionato un prodotto, come richiesto dagli utenti.
Forse, ancora una volta, la verità sta in mezzo.
Lo scrittore non parla di qualcosa di nuovo, il fiulcro è sempre quello: il tradimento.
E i lettori dei tradimenti si appassionano. Non è colpa dell’autore, è la vita.
Tutti noi abbiamo a che fare con la fedeltà nella vita di tutti i giorni.
Io, infatti, mi chiedo sempre quanto sono presente a me stessa.
In quello che faccio e per quello che rappresento.
Fedele ai miei valori, ai miei desideri e alle mie voglie.
Fedeli verso il proprio amore.
Quanto sacrifichiamo di noi stessi per rimanere fedeli agli altri?
Non sono diffidenti verso questo genere di racconto, mi piace divagare.
Adoro sprofondare nelle riflessioni, di chi è un pò più libertino di me e chi invece è più moralista.
Mi piace prendermi del tempo per me e curiosare tra i miei pensieri.
Ci provo, ma è inutile, io sono di quelle fedeli.
Attenta al tradimento degli altri, feroce verso me stessa se disattendo quello in cui credo.
Questo titolo lo dedico a me, a quelloo che mi passa per la testa in questo momento.
Con questo scritto mi riprometto, ancora una volta, di essere fedele a quello che sono.
E, anche se per un pò l’ho dimenticato, ho giurato di essere fedele in quello in cui credo veramente.
E, non per ultimi, ai miei desideri più profondi.
Forse la vita mi vuole avvocata.
Ma la mia anima desidera quello che per me è libertà d’azione.
Libertà di iniziativa e parole.
Che sia caffè caldo, mani che lavorano, attimi di vita realizzata.
Che sia poesia.
Luna

Berta Isla

berta
Questa è la storia di un matrimonio.
E’ il racconto di un’assenza, della lontananza fatta dai segreti, della distanza di un amore.

E’ la vita di una donna e di un uomo, una strada che inizia insieme e finisce insieme.
Le voci narranti sono due, forse tre.
Berta, Tomas, e il terzo presente nelle pagine, che è il narratore, che è l’autore.
Ma la storia viene narrata da loro, da coloro che stanno insieme, si sposano, si allontanano, si perdono e si ritrovano.
Una famiglia come tante, due bambini e tante incertezze di una vita insieme.
Ci si abitua a stare soli, ma ad accettare che il marito scompaia forse no.
Sono i dettagli a rendere viva l’immagine dei protagonisti, il silenzio fa da cornice.
Berta Isla sposa il fidanzato dei suoi sogni, conosciuto da sempre, legame del cuore.
A poco a poco comincerà a sentire il rifiuto della verità, le assenze che appaiono come ombre dell’anima, il gelo del letto, le parole non dette.
Dove mai andrà Tomas per tutto questo tempo?
Chi è veramente?
I tradimenti fanno male, le verità scomode ancora di più, ma quello che davvero ferisce è l’omissione.
Il non detto, la ricerca della vera identità.
Perchè aspettare, chi, in fondo?
Questo romanzo fa breccia nei cuori, esclude la noia.
E’ una voce bellissima di donna che aspetta, come una moderna Penelope, ignara di tutto.
Aspetta, accetta.
Berta vi trascinerà dentro la sua vita, i suoi dubbi diventeranno le vostre paure, e le vostre certezze.
Parole travolgenti, trama che afferra.
Un pensiero ancora a coloro che sono costretti, a quelli il cui senso del dovere è più grande della felicità.
A coloro che sono stati ingannati, a chi si sente vivo nella duplicità.
E a tutti quelli che si sono visti privare dell’amore della quotidianità, della resa alle abitudini del tempo, al calore del possibile.
A tutti loro Marias offre un romanzo doloroso, che acceca paurosamente.
Di una luce immensa.
Luna

La finestra dei Rouet

rouetSi può vivere interamente la vita degli altri?
E’ comprensibile la paura verso la propria esistenza tanto da rifugiarsi nelle giornate altrui?

Probabilmente, per molti, è impossibile.
Per altri invece, concepibile.
Per pochi, unico motivo di vita.
Dietro quelle finestre, al di là dei vetri si nasconde un’ombra. Una donna piena di vuoti e mancanze.
Un essere che ha timore di respirare.
Perchè l’aria è vita e cuore. Mentre la sua esistenza è amara e sterile.
Un’anima che a tratti fa pena. E a tratti no.
Cosa mai arriverà a fare pur di non violare il sogno che vive da tempo?
Come si può  evitare di interrompere un legame che dura da tutta una vita?
Grazie all’oscurità è riuscita a consumare un matrimonio, ad accudire un marito malato.
Ad odiare la suocera.

Adesso tutto questo rischia di finire avvolto dal velo della morte e da un amore che minaccia di nascere.
E il ritorno alla realtà è duro. E doloroso.
Simenon trascina i propri lettori all’interno di una vita vissuta tra rinunce e perdite.
Ogni cosa ha l’odore della vergogna e della privazione.
Suspance e azione.
Ricatto e paura.
Voglia di sapere dove, un’ossessione cocente, può davvero andare a finire.
E quando la fine può arrivare.
Lenta e inesorabile. Portandosi dietro tutto.
Anche i ricordi.
Luna