1Q84

1q84
Non ci sono molte parole per descrivere qualcosa che ha tanto emozionato il proprio cuore.
Ogni sillaba sarebbe superflua e non riuscirebbe ad esprimere quelle stesse emozioni.
1Q84 è un racconto straordinario.
Tengo ed Aomame mi hanno letteralmente rapito l’anima.
E con loro anche il mondo delle due lune, e la crisalide, e il tempo che sfuma via.
Il sapore dolce del loro incontro rimane dentro come una cicatrice rossa e fiammante.
Il valore di ogni cosa raggiunge il proprio posto, fino a confondersi con il resto del mondo.
I pensieri confusi e attenti ritornano per espandersi ancora più a fondo.
Tutto rimane come enigma senza spiegazione.
L’amore è l’unica cosa che dura nel tempo e per cui vale la pena di andare avanti, di cercare ancora, sempre.
I due mondi paralleli sono come le pieghe dell’anima, unite verso la stessa direzione, l’unità.
Murakami per me rimane sempre un mago della parola.
Un attento e scrupoloso costruttore di sogni.
Che bel viaggio ho fatto, con loro insieme sono tornata a casa.
In un mondo fatto di una luna sola.
E di sogni che si ripetono nel tempo.
Luna

Il lago

il lagoEterea leggerezza. Nuvole azzurre che corrono.
Passi svelti e silenziosi. Sorrisi incerti e accoglienti.

Che meravigliosa sensazione. Che parole tiepide e splendenti.
L’amore al centro del mondo. La paura di innamorarsi, un’ombra sottile.
Due anime che si incontrano davanti ad una finestra.
La voglia di stare insieme, prova decisiva.

Un passato che brucia e assale la vita di ogni giorno.
La ricerca della verità evitando di soffrire e distruggersi ancora.
Un lago. Visione limpida ed immobile.
Vite indomabili attorno all’acqua che scorre e non ritorna.
Tre bambini rubati ad una giovinezza spensierata e magica.
E magia ovunque, in ogni cosa.
Previsioni di cose lontani, di una vita ancora in divenire.
La salvezza della fuga. Il riparo delle amicizie.
E murali dipinti da fantasmi scatenati e muti.
Che pace proviene dal profondo delle cose.
E le parole riempiono crudeli destini.
Mentre insieme si cammina lentamente. 
Ma leggeri.
Luna