Cortile nostalgia

cortile
Mai parole  mi sono apparse 
così belle come quelle spese dalla Torregrossa per la mia amata città.
Palermo è una donna selvaggia, al contempo elegante, da scoprire e coccolare pian piano.
Dentro un cuore che palpita di sfrenata speranza, Palermo conserva un’anima ardita e preziosa, un gioiello di raffinata storicità di valore ineguagliabile.
Palermo è sana, memore di irrequiete battaglie, con sangue rosso che scorre nelle sue vene pulsanti di vita.
Tra quelle strade vive e ribelli si annidano storie di gente comune.
Vite e amori si intrecciano nei giorni carichi di sacrificanti e laboriose scelte, attimi di giorni qualunque, carichi di nostalgia e profondo distacco.
Troveremo una famiglia dilaniata dalle mancanze di affetto, sentimenti poveri di spontaneità, gesti  rapiti dall’indifferenza e oscurità.
Padri non educati ad esternare le emozioni, madri non più donne dietro il ruolo di massaie instancabili.
Figlie pronte a cambiare il mondo per poi spostarlo solo un pochino più in là.
Mamma Africa pronta a raccogliere le briciole di un’umanità lacerata dalla inevitabile povertà, sempre più pronta ad accettare l’umile ed il diverso.
Parole e linguaggi fatti di segni e sfide.
Rivoluzioni in grado di cambiare il mondo e farlo tornare al punto d’inizio.
Tutto questo è la Sicilia, è Palermo, anima buona, è l’Albergheria, quartiere popolare dove tutto va e tutto ritorna.
Immergetevi nei sapori e nei gusti caldi della mia colorata terra.
Rinascete in un mondo fatto di buone intenzioni e tiepide virtù.
Conoscerete la magia dell’intenso e la voglia di cambiare qualcosa.
Il tutto e il niente.
Luna

 

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Il deserto dei tartari

tartariLa capacità di attendere.
Sperare davvero in qualcosa che arriva da lontano.
Che dovrebbe arrivare. Da molto lontano. I tartari.

Buzzati ha creato tutto un mondo concentrato in un unico grande monumento: la fortezza.
Sembrerebbe un qualunque ausilio militare. Un luogo dove esercitare attività di vigilanza e controllo dei confini.
L’apparenza inganna. E’ una prigione.
Di pensieri e volontà. Gli uomini sono totalmente assorbiti da essa.
Si muovono lentamente e volutamente si amalgamano alle sue mura e ai suoi insegnamenti.
Le idee non restano in mente. Vengono ingoiate dalla calce e dagli anfratti nascosti nel cuore della muraglia.
Sotterranei cupi al centro della propria testa.
Certezze diventate ormai oblio.
Difficile, a volte impossibile, uscire da quella sicura quotidianità.
Turni regolari. Parole d’ordine che si susseguono nel tempo. 
Fucili pronti a sparare. Attese folli di vita.
Uomini pazienti e miranti. I Tartari arriveranno.
Nel vedere trascorrere gli anni della propria vita i pensieri si affollano, all’inizio, incuranti delle paure e perplessità.
Alla fine essi si fanno più radi ed incolti, svuotando la mente dall’angoscia ed ambizione.
Quello che c’è basta e ciò che deve arrivare arriverà.
Prima o poi.
E in un modo assurdo e geniale, i giorni si susseguono.
Istanti e momenti diventano anni.
E gli anni il nulla.
E il giorno dell’attesa, l’eternità.
Luna