Ninfee nere

ninfee
Di gialli non ne leggevo da tempo e Bussi è stato l’amo per ricominciare a prenderli tra le mani.

Ha ispirato la mia voglia di scoprire, pagina dopo pagina.
Sicuramente non è un giallo come se ne leggono tanti, è principalmente la storia di Monet e della sua pittura.
La colorata Giverny è la località che accompagnerà il viaggio dei lettori.
Il parco, le ninfee faranno da sfondo.
Dolci gli Impressionisti e le loro pennellate.
Le protagoniste sono doppie, triple.
Anime diverse, esperienze affini e graffianti.
Percorsi fatti di passi confusi e incerti.
Racconti che si intreccano e confluiscono nell’omicidio e nel sangue.
Dettagli importanti, immagini difficili da dimenticare.
L’atmosfera è quella di un perfetto noir, ma la storia sa di favola gotica.
La pittura trascina verso un finale da favola, letteralmente.
Adoro questo modo di raccontare deluso e rassegnato.
Amo le parole strozzate che celano aspettative dolorose.
Mi piace tutto questo perchè è irreale, apparenza allo stato puro.
Parteggerò prima per la salvezza della bambina, poi difenderò la vecchia, e infine odierò la maestra.
E tutto coinciderà, i contorni si dissolveranno.
Difficile parlare profondamente di un giallo senza il terrore di svelare troppo.
A me è venuta voglia di prendere il mio libro su Monet e studiarne ogni singolo tratto.
E a voi?
Luna

Viva la vida!

frida
Eccezionale racconto della vita di una donna.
Un essere speciale in tutte le sue forme e dimensioni.

Corpo: martoriato da un incidente che sa dell’incredibile.
Anima: leggera, dalla voglia di vivere incommensurabile.
Mente: elastica e voluminosa con la voglia di esprimere e scoprire.
E’ lei, Frida, donna dalle mille sfaccettature pronta ad esplodere e volare verso l’infinito.
Se volete conoscere la storia della sua vita allora questo non è il libro giusto.
Qui troverete esclusivamente i suoi pensieri, i suoi desideri più profondi, trascinati da una nube di tormenti e delusioni.
Un amore che ha rovinato per sempre attese e speranze.
Un matrimonio voluto fortemente nonostante le incomprensioni e i contrasti.
Ed infine, il Messico, una terra selvaggia dai colori forti e dalle idee attente e rivoluzionarie.
Personaggi, che hanno fatto la storia, l’hanno conosciuta e amata.
Uomini e donne hanno assaporato la sua linfa viva e brillante.
Frida si perde tra le pagine di una realtà dai mille volti e sfaccettature.
Amanti e amici.
Sguardi e parole. Tutto parla di lei.
Cuore pulsante di vita, della voglia di non mollare.
Morte e rinascita, lunghe attese di felicità e incanto.
Ebbrezza che scorre lenta tra arte e profondità.
E se la vita è breve l’illusione lo è ancor di più.
Rimane solo il ricordo di aver amato, un tempo.
Mentre le viscere chiedono la pace e i pensieri solo il perdono.
Pietà, per non aver mollato mai e così fortemente sofferto.
Comprensione, per un corpo trafitto dal pianto e uno sguardo perduto nel tempo.
Luna

Al mio amico Arthur. Un mio personale pensiero a chi ha dato tanto nell’invisibilità dell’etere e ha creato un mondo fatto di legami veri e di immagini che non si perderanno nel tempo. Luna

Questo è il link della PaginaNatalizia2017. Nata dall’amore di tutti noi per le tradizioni e l’amicizia. Dedicata ad Arthur, naturalmente. 
http://www.scriveregiocando.it/natale17.html

La natura esposta

natura
Con una delicatezza di linguaggio De Luca ci trasporta in un mondo fatto di montagne e confini, di mari e zone d’ombra. Di natura esposta.
Della natura che non è solo quella da scoprire esplorando, ma è intrisa di viscere e sangue, di vita.

La natura fatta di ossa e vene pulsanti. Fatta di umanità.
Così come si trova in noi, era tale in Gesù al momento della crocifissione.
Un particolare scultore deve quindi raffigurarla tale e quale in un uomo a grandezza naturale ma con il cuore di marmo.
E dal marmo rinascerà. Da lì avrà inizio un’infinità di cose nascoste e celate.
Fatte di mare e d’amore.
Verranno fuori verità grandi come la neve d’inverno e profonde come l’anima di chi le colleziona.
Scoprirà che l’arte non è peccato e che negare il proprio talento equivale a non averlo. 
Che bisogna riconoscere i doni che la natura ci ha donati ed imparare ad esserne grati.
Una poesia del racconto simile ad un’anima vagante.
Non sempre sono riuscita ad apprezzarne lo stile e la tecnica ma stavolta De Luca mi ha proprio incantata.
Mi sono persa in una natura buona, in un’ottima narrazione, in una gradevole storia di crescita senza età.
Non solo boschi e foreste, ma anche il mare di Napoli con la sua naturale bellezza.
E ancora una volta mi dico che saper scrivere non è da tutti e che riuscirci è paradiso.
Alla fine delle pagine tutto si adempie e il lavoro è fatto.
Provo come una soddisfazione interna nel riconoscere le qualità altrui quando sono proficuamente utilizzate nel tempo.
Una serenità e pace simili ad un volo al tramonto di ali sicure e fresche.
Di una voce che racconta la sua vita lontana.
Di un respiro capace di raccogliere l’eternità. Vivendo.
Luna