Espiazione

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No, non è stato per niente semplice leggere questo romanzo, ma sono riuscita a portarlo a termine.

Devo ammetterlo, ne valeva la pena.
La scrittura è impegnativa, giammai delicata, sempre ostile.
Non ti invita a rimanere, ma riesce a trattenerti e a catturarti guidandoti per mano fino alla fine.
E alla fine ti innamori di loro, Cecilia e Robbie diventeranno quegli amanti perduti che tanto si rincorrono tra le pagine.
La scena madre è quella più pesante da mandare giù, avviene tutto nell’arco di un giorno.
Dopo, il caos.
La tensione va a mille, la rabbia si acquietisce con il tempo o arriva alle stelle.
Questo si deve decidere, ognuno per sè.
L’ambiente è intrigante, i fatti parlano da soli attraverso gli occhi, confusi, di una ragazzina.
Gli scenari cambiano negli anni, aspettando un domani che dovrà arrivare con forza.
Senza animo, senza rottura.
Tutto appare come se fosse sospeso, la speranza si perde nel tempo. Come la vita.
Si perde la vita, ma non l’amore.
Forse solo questo permane con gli anni e dentro una presente nostalgia.
Se dentro il racconto si riuscirà a trovare la giusta espiazione alle proprie colpe, allora tutto sarà risolto. 
Ma, in fondo, non può esserci espiazione alcuna.
I cuori la troveranno da sola.
Alcuni nel lento succedersi dei propri giorni, dentro ad un persistente dolore.
Altri nelle nubi del tempo, al di là degli anni sofferti.
Lungo il peregrinare degli animi, e delle onde agitate del mare in tempesta.
Luna

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Giro di vite

giro di viteI fantasmi fanno parte delle leggende popolari.
Esseri sospesi nell’etere, in attesa della pace eterna.
A pensarci mi vengono i brividi.
Se ne sentono di storie fantastiche.
Sembra quasi che molti li abbiano visti da vicino.

Io mai, neanche l’ombra.
Sarà fortuna. Superstizione. Paura.
In ogni casa, si dice, sia morto qualcuno.
Il terrore mi assale se solo immagino queste anime imprigionate nel nostro mondo.
Anime stanche che vagano nell’immenso.
Inutile divagare. Il romanzo parla di questo.
La scrittura non è assolutamente comune.
Le parole dicono tutto e non fanno capire niente.
L’atmosfera è quella del noir ai suoi esordi.
Completa. Vaga. Assolutamente tetra.
I personaggi hanno contorni sfumati. Tutto è avvolto da una folta nebbia.
La trama delinea uno scenario fatto di ombre ed insicurezze.
L’attenzione va scemando. I volti si susseguono.
Al centro di tutto due bambini. Esseri innocenti o demoni tentatori?
L’aria si fa sempre più cupa. La trama fitta comincia a dileguarsi.
Sono pronta per il gran finale.
E voi?
Luna