1Q84

1q84
Non ci sono molte parole per descrivere qualcosa che ha tanto emozionato il proprio cuore.
Ogni sillaba sarebbe superflua e non riuscirebbe ad esprimere quelle stesse emozioni.
1Q84 è un racconto straordinario.
Tengo ed Aomame mi hanno letteralmente rapito l’anima.
E con loro anche il mondo delle due lune, e la crisalide, e il tempo che sfuma via.
Il sapore dolce del loro incontro rimane dentro come una cicatrice rossa e fiammante.
Il valore di ogni cosa raggiunge il proprio posto, fino a confondersi con il resto del mondo.
I pensieri confusi e attenti ritornano per espandersi ancora più a fondo.
Tutto rimane come enigma senza spiegazione.
L’amore è l’unica cosa che dura nel tempo e per cui vale la pena di andare avanti, di cercare ancora, sempre.
I due mondi paralleli sono come le pieghe dell’anima, unite verso la stessa direzione, l’unità.
Murakami per me rimane sempre un mago della parola.
Un attento e scrupoloso costruttore di sogni.
Che bel viaggio ho fatto, con loro insieme sono tornata a casa.
In un mondo fatto di una luna sola.
E di sogni che si ripetono nel tempo.
Luna

L’urlo e il furore

urlo e furore
Un romanzo corale, delirante.

Voci confuse si intrecciano alla ricerca di una verità narrante.
Tutto possiede dei sottili risvolti, volti di paura e anime piene di terrore.
La prima: bambino cresciuto, legato ai ricordi che lo riconducono alla sorellina. Voce spezzata dalle illusioni perdute. Campi di grano incolti.
La seconda: ragazzo ossessionato dalla verginità della sorella, emblema dell’onore della famiglia da sostenere e proteggere ad ogni costo. Cuore squarciato da una sofferenza estrema. Suicida.
La terza: uomo crudele, cresciuto contro la sua volontà da un padre ubriacone e una mamma malata. Sarebbe voluto diventare una persona diversa, è irrealizzato. Si appropria di qualcosa non sua che alla fine gli viene rubata. Egoista e morbosamente arrabbiato con il suo sangue.
La quarta: domestica nera. La madre di tutti, testimone del tempo. Modello di donna e famiglia del passato. Voce dei cuori degli altri. Rivelatrice di virtù e di ricordi persi negli anni.
Mancano le parole di lei, dell’eterna Caddy.
Lei come protagonista ha un ruolo dominante: apparire sempre e non parlare mai.
Lei, la dannata.
Procreatrice di disastri, femmina ribelle. Troia per tutti.
Scapperà nel nulla, tornerà per ferire, sparirà di nuovo.
La storia di questa famiglia saprà stupire oltre ogni dubbio iniziale.
Bisognerà oltrepassare la scrittura difficile da concepire, aldilà di una frase interrotta, fuori dal delirio dei protagonisti.
Alla fine, incanta. 
Tra urla e stupore.
Tra grida e tremore.
Luna

Ilsegreto del Bosco Vecchio

bosco Una persona davvero speciale mi ha detto che i sogni vanno coltivati e le passioni condivise.
E che le favole, spesso, celano pensieri irrisolti ed emozioni pulsanti.
Bosco Vecchio è una foresta incantata, una radura che nasconde gelosamente le anime degli alberi secolari e le storie di uomini ed animali.
La quiete viene interrotta solo dai venti che ululano attraverso gli alberi e dai gufi e uccelli che si riuniscono per scambiare le notizie e le curiosità del giorno.
Tuttavia niente è per sempre e la vita è destinata al cambiamento.
Come gli uomini che, crescendo si trovano davanti nuove situazioni e difficoltà, anche la sacra foresta dovrà accettare nuove condizioni per continuare a sopravvivere.
Il passaggio dall’adolescenza all’età matura è un attimo.
Il sonno ci lascia bambini, la veglia ci ritrova ormai grandi.
E l’esistenza ci pone di fronte ad innumerevoli interrogativi.
La vita  si apre verso la fase del dubbio e della paura.
Crescere forse significa perdere tante cose… non udire più le voci profonde degli alberi… pensare che un tuono è solo un tuono.. e il vento solo un fastidioso alito che scompiglia i capelli.
Ma l’età adulta porta con se’ nuovi doni e consapevolezze.
Quando si passa dai libri di testo alle carte.
Quando l’amore è pronto ad una nuova svolta.
Quando vedi i tuoi genitori invecchiare.
Speranza. Che il futuro ci riservi nuove occasioni e possibilità.
Fede. Negli incontri e nelle brava gente.
Coraggio. Nell’affrontare i tempi che verranno.
E amore… per la vita e nella vita.
Che il domani possa sorridere come i fanciulli divertiti.
Luna

Al mio amato prof. che ha saputo                                                                                       guidarmi e proteggermi.
“Stefy