Peter Pan

peter-panEsordio di felicità. Un attimo ed eccola.
Uscendo dall’aula in preda alla soddisfazione.
Richiamata per il verdetto. 
Non si riesce ad assaporare veramente quello che è successo e sembra quasi un sogno.
Niente incubi stanotte.
Ed è per questo che ho pensato, ancora una volta, di portare una favola davanti ai vostri occhi.
“Vedi, Wendy, quando il primo bambino scoppiò a ridere per la prima volta, la sua risata si ruppe in mille frantumi che si sparsero saltellando tutto all’intorno, e questa fu l’origine delle fate”.
E della follia, e della speranza. Dei racconti.
Da domani inizia la vita vera, quella sudata che, a volte, fa paura.
Sono pronta, senza inutili voli pindarici.
Sono pronta a vivere davvero.
A sbagliare, a dubitare, a non retrocedere.
Finalmente la libertà.
Ne ho sentite di storie da piccola. Ne ho raccontate tante al mio fratellino.
Ma mai, una come questa, mi era stata riportata.
Nessuna colpa ne faccio ai miei genitori.
Mi hanno lasciata libera di scoprirla da sola.
E ogni giorno la brezza leggera del vento mi riporta il sussurro della vita.
L’esistenza è la vera storia.
E a noi il compito della vita vera.
E dei vari modi di essere e di esistere.
A noi la vita.
Luna

 

La piuma

la piumaLeggera ed inevitabile.
Si posa sulla spalla, scivola via lentamente.

In alto a rallegrare le nuvole. Poi giù a spiare gli uomini.
Un viaggio stancante e difficile. Tuttavia necessario.
E a furia di sbirciare qualcosa si trova. Anche quello che non si vorrebbe.
Due valorosi strateghi pronti all’assalto per vincere la guerra.
E se la battaglia la combattono gli altri è davvero semplice decidere chi fare avanzare per primo.
L’uniforme è accesa e brillante, nitida e pulita. In nessuna parte è devastata dal sangue rosso delle battaglie furenti. L’energia scalpita in un’arma brandita da una mano sconosciuta. Quella degli altri.
In alcune vite manca l’amore. Solitario e timido sfugge ai cuori distratti e impegnati.
E un’anima ferita può chiudersi agli altri per un solo attimo di feroce dolore e disperazione.
Le donne hanno tanto da dare. Considerazione, affetto, carezze.
Ma a volte gli uomini non sanno che farsene del rispetto e comprano il fuoco con i soldi.
Il denaro, freddo e crudele, riesce a guadagnarsi l’emozione di un istante.
Poi tutto diventa foschia ed indifferenza.
E se quella piuma fosse solo un granello di un deserto di nuvole e pensieri.
Sembra niente da sola. Immensa insieme alle altre.
Le ali. Essenziali in un volo di pace esistenziale.
Utili per guardare lontano.
L’uomo non possiede tutte le risposte che vorrebbe. Forse non le troverà mai.
Cerca di scoprire verità oscure e inconsistenti.
Per poi ricordare che al di la’ di un foglio bianco c’è tutto un mondo.
Un universo fatto per realizzare e muoversi.
Per sfuggire alla realtà e diventare vivi.
E alla fine una piuma è fatta per volare.
In alto. Dove adesso sei tu.
Ciao Giorgio.
Luna

 

L’uomo delle nuvole

fiabaSolo un artista poteva scrivere una simile favola.
La voglia di sovrastare le nuvole si coglie in ogni singola riga.

Il mistero e la follia diventano solide realtà.
Uno strampalato acrobata si trova a dover combattere il proprio male steso a letto, costretto alla terraferma. Il cielo diventa un’ossessione.
Strane creature si piazzano a metà del sogno e della vita, rapendo i sensi e l’eternità.
Una trasformazione diventa l’unico modo per la salvezza. E le ali per poter finalmente volare.
Di questo strano scrittore avevo letto il suo precedente testo che mi colpì particolarmente. Richiamai quella lontana fiaba a mia madre quando dovette scegliere se vivere portando nel suo cuore il tichettio di una valvola meccanica.
Questa nuova storia invece celebra l’amore nelle sue svariate forme, estendendolo al di là di ogni limite e misura.
L’immaginario si confonde con la realtà e con i pensieri.

La lotta con il proprio male assume i colori della magia e delle allucinazioni.
La domanda che viene posta è la seguente: In cosa siamo disposti a trasformarci per amore?
Forse in uccelli, come l’inguaribile protagonista.
Magari in persone migliori. In mamme. O consiglieri.
Di certo, solo una cosa è certa.
L’amore trasforma. 
E ci fa volare nei nostri sogni.
E nelle eterne speranze.
Luna