Sostiene Pereira

sostieneMai articolo può essere più azzeccato di questo, proprio in virtù della terribile strage accaduta a Parigi il 7 gennaio di quest’anno.
Mai libro potevo apprezzare più di questo. In questo momento.

Pereira è un brav’uomo. Di quelli che non se ne trovano in giro.  Tendente alla pinguedine, è un tipo solitario e riflessivo. Vive nel passato.
La moglie morta è l’unica a tenergli ancora compagnia poichè il nostro amico non vuole davvero saperne di integrarsi nella realtà.
Alla fine appaiono nella sua vita un falso cronista e un medico filosofo che riescono, con estrema difficoltà e assoluta spontaneità, a tirarlo fuori da una malinconia stagnante e putrida.
Nel nostro essere esistono diverse anime, personalità, se vogliamo. Queste vengono fuori una alla volta e alla fine una sola di esse ne viene a capo, fin quando a prevalere non sia qualche altra”.
La personalità di Pereira appare goffa e stantia. Incapace di vivere ancora. Si confonde in un tempo ricolmo di idee imposte e personaggi corrotti.
Nessuna libertà di pensiero. Solo possibilità di ascolto.
E a forza di sentire e guardare, qualcosa dentro si muove e comincia a far male, gridando.
L’anima più forte e sicura allora viene fuori e prende il comando.
L’urlo di Pereira si sentirà lontano, quando lui sarà gia’ via per il mondo a godere di una vittoria tardiva, ma fruttuosa.
La libertà è facile da decantare, ma così difficile da vivere.
La paura inonda il cuore e ci rende schiavi.
Ammirevoli sono coloro che da sempre e ogni giorno la mettono in atto. La libertà.
Con i fatti, parole, matite. Con i pensieri.
Charlie è Pereira. 
E come lui rimarrà per sempre.
Luna

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60 thoughts on “Sostiene Pereira

  1. Bella recensione! Come sempre, del resto… Non ho letto il libro, ma ho visto il film, tanti anni fa… Era con Giancarlo Giannini,giusto? Buona giornata. Un abbraccio.
    Luca

  2. Che meraviglia!!! Mio marito legge sempre Camilleri, che dire sono siciliana e Lui si è affezionato ad un mio corregionale. Forse è ora di cambiare ed il libro da te recensito mi ispira moltissimo. Ok, ho preso nota ed alla prima occasione glielo regalo. Graziee e baci Bea

  3. Ogni volta che penso a Pereira penso al suo peso, al suo essere ingombrante dietro ad una scrivania, alle sue nostalgie, a quel sogno mai realizzato di essere padre. Penso al suo Peso e a quella staticità fisica che pian piano diventa morale. E poi penso a Monteiro che gli scuote l’esistenza e lo rende Leggero, di nuovo dinamico verso la realtà e verso se stesso. Non avevamo certo bisogno di un attentato per scuoterci ma abbiamo, credo, bisogno di una penna per scrivere o per disegnare, sempre. Questo penso. E ti ringrazio per questa bella recensione!

  4. Grande scelta!!!
    Ho letto questo libro più di dieci anni fa, un pò lento sotto alcuni aspetti, ma bellissimo, nei dialoghi e nei contenuti, un libro “elegante”, con un grande messaggio: mai far soffocare la libertà, mai farsi opprimere. Ci vuole grande impegno.

  5. Sostengo da sempre che noi italiani siamo un popolo dedito alla passività, dimostrazione ne è il fatto che ci scandalizziamo per ogni nuovo scandalo per poi tornare immediatamente alle nostre comode vite, a volte mi domando come mai siamo riusciti ad evolverci… Merito forse di pochi uomini che ci guidano e ci dicono cosa fare, il problema è che in passato c’erano uomini onesti a volere il cambiamento, adesso… Vabbè lasciamo perdere. Altro stimolo alla riflessione. Brava Luna. Kiss

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