Superba è la notte

superba
Non sono una grande lettrice di poesie, mi piacciono i versi, ma faccio fatica a farli davvero miei e mi perdo tra i tanti possibili significati.

Eppure mi sono ripromessa di leggere qualche verso prima di andare a dormire, anche qualcosa di semplice, se semplice può definirsi la poesia.
Ho deciso di iniziare con Alda Merini dopo essermi approcciata ad Antonia Pozzi, grazie ad un gruppo di appassionati lettori che mi riempie di suggerimenti.
La poetessa milanese mi appare una grande donna, oltre che essere una brillante penna.
La sua storia è assai commovente e dolorosa, traspare dalle sue parole così ricche di significato e di passione per la vita, seppur tanto dolorosa.

La sua lirica è fatta di sogni ripetuti, di figure che si perdono nel tempo, mi evoca emozioni lontane, volti amati come quello di mio padre, avvolti da fatali ricordi eppure presenti nella vita di sempre.
Emozionante, inafferrabile.
La sua scrittura fa male, è fatta di dolore e di lacrime estranee eppure sentite.
La sua vita sembra magica, irreale, eppure è miracolosamente vera ed è riuscita ad emergere tra quelle ombre dell’esistenza che l’hanno accompagnata fino alla fine dei suoi giorni.
Morire per rinascere, vivere ancora e poi morire d’amore.
Una grande ricamatrice.
Una vera arte.
Luna

Dedico questo mio scritto a mio padre. E a me, maturata nell’amore.

21 Lezioni per il XXI secolo

harari
Non è un saggio che tratta un argomento specifico, ma è un testo sulla globalizzazione, sui problemi del pianeta e su come impegnarsi per cambiarlo.

Harari è uno dei saggisti che prediligo, il suo modo di scrivere è a dir poco superbo, ma semplice allo stesso tempo.
Immaginate di avere una macchina con il pilota automatico che, oltre a saper tenere la strada e cambiare le marce, sappia anche decidere cosa sia eticamente giusto da fare in caso di incidente.
Non c’è dubbio allora che questa macchina deciderà di andare fuori strada a scapito del conducente piuttosto che investire un malcapitato pedone in mezzo ad un pericoloso incrocio.

Chi di noi sacrificherebbe se stesso in virtù della salvaguardia di un bambino, fuggito dalla custodia dei genitori e finito nel bel mezzo di una strada?
Questo e altri interrogativi ci pone Harari e tutti con tante possibili risposte.
Si arriverà mai ad una intelligenza artificiale in grado di scegliere al posto nostro il partner più adatto alle nostre esigenze e sfumature caratteriali?
E se così fosse, tale sistema sarebbe davvero infallibile?

Guardavo Netflix e pensavo ad un eventuale futuro robot capace di suggerirmi il marito ideale così come, adesso, il programma mi consiglia i film da vedere in base alle mie scelte precedenti.
Fantastico! E terribile.
E poi ancora, delle esigenze climatiche, del riscaldamento globale, e di tanto altro ci parla Harari.
Un saggio da non perdere, per conoscere meglio il nostro mondo, e noi stessi.
Pensate che possa far paura?
La consapevolezza non può mai esserlo.
Forse può diventare una condanna, o, piuttosto la salvezza.

In questo periodo così difficile, coraggio ☀️
Luna

Nel cuore di Yamato

yamato
La scrittura giapponese è delicata e lenta nel cuore. 

Parla di uomini e donne fragili e duri come la notte, di vite che si intrecciano e, alla lunga. si ritrovano disperse.
Cinque storie piene di amore e sentimenti nati nel tempo, desideri inespressi nelle pieghe dei lunghi giorni e vita vissuta tra scoperte e sacrifici.
Il Giappone mi torna in mente con i suoi colori devastanti, di una luce immensa.
Il mondo orientale è pieno di simboli, messaggi nascosti nei gesti quotidiani, pura legge delle illusioni, realtà che trafigge.
Mi sono persa tra le varie storie dei protagonisti, mi sono illusa che tutti, prima o poi, avrebbero vinto, ma non è andata così.
Sono rimasta immobile, emozionata dalle parole di quella realtà rivelata a pochi, di un destino fantasma che non accetta sbagli.
Le piante e i fiori di quella terra mi hanno inondata di profumo e immagini nitide, mai assenti.
Mi sono sentita rigogliosa mentre la natura si mostrava ai miei occhi, nuda nella sua immensa perfezione.
E di fronte ad un miracolo del genere chi siamo noi per opporci al tempo e ai cambiamenti.
Possiamo noi combattere il tempo che decide delle vite, e la storia che va verso l’intramontabile?
Siamo solo polvere, e vento leggero.
Nuvole sparse.
Siamo isole e vulcani.
Siamo petali, fragili e asciutti.
Pronti a volare al minimo vento.
Pronti a cadere, nella terra bagnata.
Luna

L’assassino

simenon
Di Simenon mi colpisce sempre la semplicità delle sue parole.

La trama è spesso poco articolata: un uomo uccide la moglie e il suo amante segreto.
Basta poco, che ci vuole.
E’ la bellezza della sua scrittura che rende tutto così reale e assurdo nello stesso tempo.
Un uomo comune, un medico rispettato che, in maniera sapiente e premeditata, realizza un omicidio efferato, occultando i due corpi che ha reso freddi cadaveri.
Da quel momento inizia la rivoluzione, intima e personale.
Intrattiene una relazione sessuale con la governante, diviene spavaldo, ambisce a ruoli importanti.
Se sconvolge la reazione del protagonista alle dinamiche quotidiane ancor più colpisce nel profondo l’atteggiamento di quelli che prima stimavano il grande medico.
Cominciano a dubitare.
Nessuna certezza si ha riguardo l’autore del brutale omicidio, ma la collettività ha già trovato il suo assassino. 
Quello che ne scaturirà sarà sicuramente una tragedia umana e un fallimento della specie.
Mi entusiasma come la scrittura di Simenon riesca a far credere che sia davvero facile scrivere un romanzo perfetto.
Leggendo i suoi scritti tutto sembra possibile e anche una come me, capace solo di scrivere sulle parole altrui, riesce a pensare per un attimo che , in fondo, scrivere bene è davvero semplice. 
Buttare giù un romanzo è solo questione di tempo, vorrei pensare.
E invece no, nella vita non va così.
La sua è pura arte. E’ magia delle parole, visione delle immagini.
Non mi resta che continuare a scrivere, scrivere, in ogni tempo, a modo mio.
Le lettere guariscono dai mali dell’anima. 
Le parole sono il giusto rimedio.
Luna

4321

4321
Non avevo ancora letto nulla di questo famoso autore e, alla luce delle quattro storie di Ferguson, posso dire che Auster è davvero un grande e talentuoso scrittore.

Una penna ricca, fluida.
Scorrevole come acqua che bagna terreni fertili per farli germogliare al sole.
Intensa come raggi spietati e attenti in una calda giornata di agosto.
Un peccato non averla incontrata prima.
Questa non è solo la storia di un giovane ragazzo americano. 
E’ altresì la storia dell’America del secondo ‘900, piena di Presidenti, di rivolte studentesche, di missili, di guerre.
Auster ci coinvolge, o forse Ferguson lo fa.
Ci cattura con il suo sguardo sul mondo brulicante di vita dove l’America è tutto e vivere significa essere parte dell’America.
Un mondo interessante si aprirà ai nostri occhi ricco di scoperte, di attività.
Mi piace questo mondo, l’ho sognato per diverse notti.
E’ tanto diverso dal mio, così come può essere differente una vita in America rispetto ad una vita vissuta in Italia. Un altro mondo, un’altra esistenza.
Città invasate, giovani ragazzi portati a pensare da uomini duri.
Ragazzine in erba ormai donne pronte all’emancipazione e alla realtà dura e spietata della vita quotidiana.
Infanzia che scivola via velocemente verso già una vita adulta.
Quattro storie diverse che a volte si intrecciano in racconti dentro il racconto.
Solo un amore le accomuna tutte.
Forse perchè è solo uno l’amore di una vita, gli altri la contornano.
Ferguson non deluderà i lettori, non ha deluso me.
Se cercate un romanzo americano, ecco, lo avete trovate.
Se cercate la storia di una vita, eccola.
Luna

L’Avversario

l'avversario
Non credevo di trovarmi di fronte ad una storia vera.
Pensavo fosse un racconto romanzato, liberamente tratto, surrealistico.
E invece mi sono ritrovata tra le mani la storia di una vita, di un omicida, di una duplice identità.

Vita di confusione, di tristezza.
Romand non fa altro che mentire, per tutta la vita, in ogni singolo istante.
La sua personalità è terribilmente inquieta, avvolta da una perturbante illusione di caduta, di una fine che non arriva mai.
Carrere lo incontrerà più volte e proverà a raccontare quello che è successo in un giorno qualunque, in una cittadinqa tranquilla, in una famiglia tra tante.
Un giovane promesso medico, uno studioso farmaceutico, un ricercatore affermato.
Lui, l’Avversario.
Un uomo dalle mille risorse, capace di affermare la propria notorietà conosciuta da sempre, da tutti.
Un animo gentile sempre disposto ad aiutare i propri cari nella realizzazione di una stabilità economica derivante da comodi investimenti.
Un padre amorevole. Un marito saggio e premuroso.
Modesto, gentile.
Lui, il Diavolo.
Parole ricoperte di menzogna, falsità, inganni.
Un intreccio mentale che corrode l’animo più puro.
Storia di una tristezza accarezzata dagli anni più teneri.
Verranno raccolte le sue parole di pentimento e amarezza solo dopo la sua carcerazione, nel tempo in cui ogni riflessione interna viene accolta dal silenzio di una stanza e dalle gentili mani di assidui volontari.
C’è tanto da dire, mill pensieri e gesti su cui riflettere.
Eppure io ne sono rimasta senza, di parole.
Estasiata da una scrittura delicata e attenta.
Colpita da parole crude di una storia forte.
Nebbia vagante nel tempo, profonda oscurità.
Mi chiedo dove si possa arrivare per non deludere gli altri.
Cosa ci spinge a mentire su noi stessi pur di non apparire fallibili.
Mi chiedo se si possa arrivare fino all’eliminazione totale delle prove.
E se queste sono i cuori, vuol dire la fine.
Luna

 

L’altra verità

aldamerini
E’ stata rinchiusa in un manicomio per dieci anni. 

Anni di sofferenza e di rotture. Anni di disperazioni.
In quegli anni è riuscita ad innamorarsi, a concepire un figlio e a partorirlo.
E’ riuscita a gridare con tutte le sue forze il dolore che si portava dietro.
E’ riuscita a soprevvivere per riscoprirsi più donna di quello che credeva di essere.
Lei è Alda Merini e questa è la sua storia.
Poco più che bambina, e con due figlie già in famiglia, è stata rinchiusa in un manicomio dove usavano l’elettroshock come cura per la guarigione e la psicanalisi come rimedio per le anime. Quest’ultima è riuscita a salvarla da quell’inferno fatto di camici bianchi e sorrisi senza pietà.
Ha vissuto intensamente una storia d’amore con un malato poi trasferito in un’altra struttura.
Ha partorito una bambina che non ha mai visto.
E’ conosciuta come la poetessa “diversa”, la pazza della porta accanto.
Ha vinto numerosi premi, ha continuato a vivere.
Conoscere la storia di questa donna mi ha portato ad un livello di sublimazione assoluto.
Mi appare eterea, eterna.
La sua esperienza entra dentro le tue ossa e circola nel sangue come i vizi che ci portiamo dietro.
Lei è stupenda, magnifica.
La sua arte non è solo sacrificio ma speranza per tutti.
“Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione”.
Luna