De profundis

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L’amore può giocare brutti scherzi. A volte.
Così come può essere una benedizione può, tuttavia, decretare la fine dei giorni felici suscitando una inevitabile inquietudine.

Ma in realtà, quando si ama non si può far altro, amare.
Si ama quel minimo gesto, si contempla quell’attimo, si desidera quella parola.
Se tutto questo non arriva si può fare altro: aspettare.
Non c’è una logica nell’abbandono, non una regola.
Chi ama ama a modo proprio, ama chi vuole.
Uomo o donna. E’ amore e basta.
Poco importa se si vieni illusi. La sofferenza fa parte del gioco ed irrimediabilmente si ritorna ad amare.
Amare comporta dei sacrifici, significa perdonare.
Lettere da un carcere, ecco a cosa può portare l’amore.
Sadismo, pura follia?
Può darsi, niente può esimerci dall’amore.
L’amore è tenebra e tradimento, pura incoscienza.
Amare significa proteggere e prendersi cura dell’altro nonostante i suoi rifiuti.
Amare significa processare sé stessi ogni giorno, domandarsi mille volte se tutto questo è abbastanza.
L’amore è perdere ogni giorno la ragione per trovarla insieme in un istante.
Amare è coscienza e follia.
E’ immensamente scomodo.
Nessuno scritto potrà mai descrivere minuziosamente la pratica amorosa.
Il significato dell’amore non è possibile spiegarlo nè apprenderlo.
Amare è tutto e solo questo: amare.
E’ la vita che scorre, è la scommessa che vogliamo vincere.
E’ proiezione e confine.
Amare è la misura di tutto. E del niente.
Luna

 

 

Seta

setaLeggera come neve e batuffoli bianchi.
Fragile e imprescrutabile. Silenziosa e imminente.
Anima gentile. Tempo infinito.
Seta. Giappone. Occhi oscuri e malinconici.
Sguardi.
Mani che si toccano impaurite. Corpi che non possono sfiorarsi.
E poi al centro di tutto un viaggio coraggioso ed inesauribile.
Cuore pulsante della narrazione.
Stabilità e insicurezza.
Tremore e calore. Intensa avidità di vita.
Commercio di anime.
Flussi di emozioni. Silenzi indiscutibili.
Vibranti estasi d’amore.
Rapporti bruciati da regole e segreti.
Leggerezza, eterna leggerezza.
Strage di momenti, sogni tormentati.
Ripetizioni, cicli riproposti nel tempo.
Movimenti, brezze notturne, aria che scivola dentro.
Speranza che assale. Fuoco che divampa.
Domande senza risposte.
Eco che risuona.
Luci e ombre.
Ombre e buio.
Buio.
Luna

 

 

Le donne erediteranno la terra

donneBel presagio.
Invitante e ricco di speranza.
Non potevo non festeggiare i miei 4 anni di blog con un libro così leggero e profondo.
Intenso e audace. Come le donne.
Quante testimonianze interessanti e storiche! Quante donne attente e tenaci!
Condivido in pieno le opinioni dell’autore, ma ci vedo qualcosa in più.
Mentre le pagine scorrono velocemente davanti ai miei occhi, un pensiero solletica la mia mente: e se le donne lo avessero già conquistato questo mondo?
E lo hanno conquistato non come donne, in quanto tali, ma in virtù delle loro capacità.
La personalità fa il destino di un uomo. E di una donna. Tutto qui.
Si va avanti e si morde la vita, tenendola stretta stretta, non perché si è uomo o donna, ma poiché si è “quell’Uomo” o “quella Donna”.
Non ne farei un discorso di genere, ma di sostanza.
Le vicende storiche, così come le tradizioni e gli usi, non hanno certo agevolato le nostre antenate che, tuttavia, nel tempo si sono fatte valere.
La letteratura, il cinema e il teatro hanno reso immortali certe anime.
Femmine e maschi. Madri e padri.
Protagonisti del tempo e nel tempo.
Ma una cosa, davvero,  è giusta e autentica: le donne non perdono la speranza.
Anzi, la infondono.
E io allora sono fortunata. Ho una mamma presente, è vero, ma è mio padre che davvero riesce a scaldare il mio cuore.
Solo con una frase: TIENI DURO. Mai potrò scordarla.
Ed è a lui e a voi che voglio dedicare questo post e questi anni di lavoro nel blog.
Che la nostra vita possa essere sempre proficua e luminosa come la speranza e la riconoscenza.
Per tutti noi. Umilmente.
Luna

4 anni. Per chi non molla mai e tiene duro.

 

 

Foto/grammi dell’anima

animaNo, non è finita. Non sono sparita per niente.
E’ il tempo che mi ruba il mio tempo.
Il desiderio di farcela e vincere l’impossibile.
Macino libri e libri di storie, di vita, di mondo e abitudini.
Ci provo a farlo diventare il mio lavoro.
E mentre vi guardo trascinarvi dietro l’estate e la sua luce, mi impegno a non  oscurare troppo la voglia di leggere oltre le linee del dovuto.
Un scrittura dolce, giusto per fare riposare i miei occhi stanchi.
Favole per adulti, per bambini e cuori attenti.
Il mio augurio è non perdere mai la sottile fantasia che circonda l’esistenza.
Io la coltivo ogni giorno. Assiduamente.
Niente va tolto mentre continuo a creare le immagini che si perdono negli anni.
L’amore è un continuo. Cambia nel tempo, ma non si distrugge.
La tenerezza della semplicità impegna la mente che ha bisogno di pace.
Quanta voglia avevo di condividere con voi questo momento di prova.
Lo faccio come so farlo io. Con i libri e le parole.
Guardo il cielo sperando che accada qualcosa che possa rendere speciale le mie giornate.
Poi mi accorgo che di speciale c’è la propria esistenza.
Anche se faccio qualcosa di difficile e snervante.
Nonostante mi porti al sacrificio, anche se non totalizzante.
Mi accorgo che, a volte, ciò che leggo si mischia a quello che faccio. E che credo.
E le fiabe esistono ancora.
Lette sotto un caldo ombrellone e un sole cocente.
O al buio, in una stanza isolata nel tempo.
Le favole ci sono ancora per noi.
Basta raccoglierle.
Nel pugno, se guardo bene, racchiuse tra le mie dita, le vedo ancora.
Luna

Le Beatrici

le beatriciChe ci posso fare, a me Stefano Benni  fa morir dal ridere.
Racconta di queste donne come se fosse normale parlare delle loro pazzie ed umiliazioni.
E’ tutto un contorno di umorismo e risate.
Ma anche di sottile malinconia e profonda tristezza.
Si inizia con Beatrice che aspetta la dichiarazione del suo Dante.”Mica si decide questo. E’ sempre una continua poesia e rima baciata.. e di concreto? Mica si vive di parole scritte!”.
Quanto mi ricorda le donne di oggi, così insoddisfatte dei loro amanti.
Poi ecco la suora assatanata e la mamma che continua ad aspettare il figliolo che cresce.
Una continua attesa la vita.
Una ricerca ininterrotta. Un’esistenza lenta ed inesorabile.
I racconti delle vecchine sono quelli più commoventi.
Non viene voglia di deridere alcunchè. Solo voglia di lacrime.
Perchè l’ironia uccide a volte e colpisce più forte e profondamente.
Peggio di una lama tagliente.
I nonnini che aspettano qualcuno che venga a prenderli.
La solitudine e il silenzio, una cornice perfetta.
Niente più passioni. Solo ricordi.
Parole intelligenti quelle di Benni. Pensate per rimanere dentro.
E tra personaggi, così diversi e misteriosi, ci si perde.
Per poi ridere.
E piangere.
E ridere ancora.
Luna

Quella sera dorata

downloadMai romanzo mi è sembrato così dolce ed intenso.
Insieme a dialoghi incalzanti e scenari romantici, si crea irrimediabilmente una storia intricata e, a tratti, molto dolorosa.

Tante anime ruotano attorno a qualcuno che ormai non c’è più.
Un ricordo.

La natura offre diverse vie di fuga alla sofferenza e allo sconforto, ma alla fine solo l’amore riesce a colmare il vuoto creato dalla morte.
Parole al vento mentre una cena accompagna le giovani vite.
Baci spezzati dall’angoscia di poter ferire qualcuno.
E una moglie raccoglie ancora quello che il passato ha lasciato da vivere.
L’arrivo di uno scrittore può cambiare tutto. Succede l’irreparabile. L’amore.
Tuttavia non è facile riconoscerlo dopo anni di solitudine.
E accoglierlo dopo tanto tempo può far male davvero.
Ci vuole molto coraggio per cambiare una vita.
Un futuro brillante, anni di studi per capire, alla fine, che quello che si vuole è lontano da quello che si ha.
E scappare ricominciando è l’unica via per la salvezza.
Sono riuscita a vedere i protagonisti di questa storia.
A creare i loro visi. A sentire le voci.
Credo che sia questo il miracolo della lettura. Riuscire a entrare dentro quelle pagine.
Chi riesce a creare tutto questo  non può che essere un genio.
Oppure un abile scrittore. 
Luna

Kitchen

kithenE voi, quale stanza della casa amate di più?
Da chi vi sentite abbracciati, coccolati?

Quale cuscino vi consola? Quale angolo vi fa sentire sereni?
Per Mikage la risposta è semplice: non c’è posto al mondo che ami più della cucina.
Gli odori e i sapori l’avvolgono dolcemente mentre la sua tisana è calda e profumata.
La cucina è ricca di colori e umori. Di vita.
Le ricette si susseguono fra disastri ed incomprensioni.
L’anima si quieta tra i sorrisi e le grida di ospiti allegri.
Non c’è posto per la tristezza. E le ore volano lente mentre si ritorna alla vita vera.
Che serenità infine. Quanta pace.
L’amore nasce mentre attorno si muore.
La vita non può aspettare. Ci consuma velocemente.
E si prende coscienza che non è mai troppo tardi per ritornare ad essere felice. 
Per cercarla quella maledetta felicità, sparsa ovunque.
Tra lenzuola stropicciate.
Dentro muri di pietra.
Davanti un fuoco saltellante.
Attorno ad una speranza spiazzante.
C’è sempre qualcosa di buono nella vita.
C’è che siamo vivi. E preziosi.
E ogni attimo, colmo e unico. Irripetibile.
Luna