La piramide del caffe’

caffeLetto tutto d’un fiato. Emozionante ed intenso.
Non conoscevo questo giovane autore ed il suo stile mi ha fatto letteralmente impazzire.

Semplice, strepitoso. Me ne sono innamorata.
Che dire della storia. Lineare e chiara.
Un orfano con la voglia di cambiare vita, inizia a lavorare in una nota caffetteria di Londra.
Le dinamiche sono sempre quelle: lavoro, gentilezza, capacità e voglia di capire.
Perchè un bambino che è stato lontano dal mondo non può immaginare fino in fondo cosa si cela dietro al consumismo e alla globalizzazione.
In fondo non lo sappiano neanche noi.
Imi si accorgerà, piano piano, quanto può essere crudele il mondo e come sia pronto a travolgere chi non sa misurarsi con esso.
Una delicatezza avvolge ogni parola scritta e letta.
La tenerezza riempie le voglie e inonda i sensi.
Mentre sfoglio silenziosa quelle pagine ho come uno spiraglio nel petto. Un soffio sottilissimo mi avvolge il cuore e mi fa commuovere ad ogni passaggio.
Le vite degli altri mi coinvolgono fortemente e mi colgono impreparata.
E spero sempre che arrivi il lieto fine. Lo aspetto violentemente.
Infine eccolo, lui. La gioia esplode dentro me mentre auguro ogni bene ed un radioso futuro.
Ma penso e ripenso ancora.. al lieto fine.
In fondo non è davvero questo l’importante.
Perchè per un uomo che si salva, mille altri bambini rimangono soli.
Che potere possiamo avere in tutto questo.
Come fermare questo grande dolore.
E forse aprire una caffetteria non è davvero la soluzione.
Ma può essere la svolta tanto attesa.

Luna

 

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Il quadro mai dipinto

quadroQueste pagine sono pura poesia a cuore aperto.
Mi hanno lasciato qualcosa nell’anima. Un insegnamento.

Mai abbandonarsi all’amore con la mente corazzata.
Mai proteggersi in battaglia.

L’amore va vissuto senza le giuste distanze. Amore non significa fatica.
Ma passione, tenacia, volutta’ e desiderio.
Ogni cosa deve nascere come una fonte che sgorga spontanea. Senza barriere ne’ ostacoli.
Un uomo all’improvviso vede sparire dalla sua tela dipinta con arte, il soggetto che l’ha ispirata e avvolta. La sua donna.
Rimane un vuoto nel dipinto, così come nel suo cuore.
Venezia riesce ad offrire una via, prima sconosciuta ai propri occhi.
La ricerca avrà il suo inizio. E la sua fine.
Porterà con se’ dolore e nostalgia. Nodi profondi da sciogliere.
Al centro di tutto montagne di sbagli e ripensamenti.
Muri che crollano. Cieli non più coperti da nuvole.
Lo stile del racconto si muove leggero e fa da tramite a paure ed epiloghi inaspettati.
Non sono poche le volte nelle quali mi sono vista strappare i pensieri dalla mente, ritrovandomi a dire: questo volevo proprio spiegarlo così.
Quanto piacere nell’accorgermi che tante debolezze le vivono anche gli altri e che in fondo tutti possono davvero capirci.
Ad un tratto mi sono sentita leggera.
Libera dalle mie delusioni.
Ed improvvisa la felicità dell’esserci. Mi ha colto, sfuggendomi un sorriso.
Luna