Colpisci il tuo cuore

colpisci
E’ da lì che viene il genio. Colpisci.
Una madre può essere gelosa di una figlia. Non è una domanda.
Gelosa della sua giovinezza, della bellezza nascente, del fututo che si attende.
L’invidia comincia a covare in fondo al suo cuore fino a mettere radici.
Salde e robuste, le fondamenta dell’animo umano si colmano di gelo e rimpianto fino a formare uno strato duro e solido di crudeltà. E quella non guarda in faccia nessuno.
Come spesso accade nella vita vera, i traumi e i dolori ci portano a concentrarci su altri obiettivi, in cui la mente trova conforto e il cuore fiducia.
La ragazza diventerà  medico. Di quelli buoni, a contatto con gli altri.
La vita porterà altre delusioni, opportunismo, indifferenza.
A volte penso che riuscire a capire chi vuole farti del male e usarti come un oggetto da buttare sia un gran dono del quale non tutti siamo forniti.
Troppa gente non riesce a discernere la realtà dal desiderio di ritrovarsi accanto un’anima identica alla propria. Il risveglio dalla delusione fa davvero male.
Avere accanto chi veramente ci merita, chi vuole la nostra felicità che prescinde dalla propria, chi ci incoraggia e sostiene, credo sia una delle fortune più grandi che possa capitare.
Perchè a volte siamo fragili e la parola è un dono.
Perchè non siamo isole, niente è separato.
Perchè se si trova un amico non bisogna lasciarlo andare.
E se è lontano, non lo è nel nostro cuore.
Luna

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Mi sa che fuori é primavera

primavera
Non mi aspettavo un libro così profondo ed intenso.
Una storia vera, di vita.
Una mamma privata delle proprie figlie, portate via dall’uomo che un tempo l’ha amata tanto.
Un fatto di cronaca che ha portato a numerose riflessioni ed a un triste e crudele interrogativo: come ha fatto quella donna a non accorgersi di niente?
Ce lo spiega la stessa protagonista attraverso la voce narrante della De Gregorio.
Più che cronaca nera questo romanzo mi appare un inno alla vita.
Si può amare di nuovo dopo aver perso le tracce delle proprie figlie?
Si può ancora donare la propria fiducia dopo aver subito un tradimento così infimo e spietato?
La risposta, di certo, non può essere univoca e conciliante.
Irina risponde così: si, si può tornare ad amare, a vivere.
Fuori il sole splende ed è piacevole la brezza che ci porta il vento.
Il calore ci travolge dentro e porta alla luce, alla voglia di dare.
Nuova energia nel corpo, diverse possibilità.
Ricominciare la propria vita con un uomo accanto che non è quello che ti ha privato del futuro.
Perchè, come dice Irina, a mancare non è un figlio, ma quel figlio, proprio quello che si è perso.
A mancare sono proprie le sue gemelline, quelle che a sei anni sono state portate via dal proprio padre e non sono mai state ritrovate.
A mancare sono solo loro, le loro voci squillanti, le loro personalità così marcate e squisitamente differenti.
E allora, cosa resta della vita dopo tutto questo dolore?
Cosa c’è dopo così tanta sofferenza?
Il dolore resta, certo. Così forte e pesante non può andare da nessuna parte.
Ma è incredibile come l’animo umano possa rimanere attaccato così saldamente alla vita.
Perchè la vita porta sempre nuove speranze e sapori.
Il sapore di ricominciare, di continuare ad andare avanti, a sperare ancora nella vita e nelle risorse di ogni essere vivente.
Dopo il dolore ci può ancora essere la vita.
E ancora l’amore. Senza privarsi dei ricordi.
Luna

Il diario di Jane Somers

diario
Intenso come il profumo della primavera.
Energia pura come le onde del mare che si infrangono sugli scogli.

Leggero come la brezza che soffia sul viso.
Ho scoperto per caso questo titolo ed è stato subito amore per l’autrice, premio nobel per la letteratura.
Una donna impegnata, di successo, si imbatte in una vecchina scorbutica ed acerba.
Bisognosa di aiuto senza avere il coraggio per chiederlo, la vecchia signora porta a casa la sua giovane amica e ne fa la sua confidente.
Si genererà una storia che trae le sue origini dal passato estendendosi verso il futuro.
Giorni incerti per chi non ha pace nel cuore, abissi infiniti quelli del dolore.
Anni di povertà e poi il silenzio della solitudine.
Donne laboriose, maestre di vita per tutti.
Storie infallibili di menti umane dagli animi sofferenti.
Tra il dolore c’è sempre la gioia, bene prezioso e raro.
La vecchia Maudie ci insegna ad avere coraggio e a non abbandonare la coerenza di se stessi. Accettare i propri limiti. Andare semre avanti.
Non si è mai soli se si ha la voglia di graffiare ancora il mondo, nonostante tutto.
E se il corpo va via l’anima resta.
Nei ricordi.
Nella rabbia.
Nel pianto.
Luna

frase finale

Non lasciarmi

non2
Mai storia mi è stata così dolce ed intensa.

Magica. Fatale.
Dinamiche poco divertenti nonostante siano raccontate da essserini, poco più che ragazzi.
Amicizie profonde e pronte  a sciogliersi, così tiepidamente forti.
Amori che sbocciano con il vento di primavera.. lente.. lente.
Ci troviamo in un collegio inglese, uno dei tanti.
Molti studenti si danno da fare per conoscere, diventare adulti e riuscire a realizzare delle opere degne di nota. 
Sognano. Come tutti.
Poi in un giorno come tanti tutto cambia e la vita diventa incerta e crudele.
Ospedali, donazioni, vita e morte.
Qual è il vero scopo della nostra esistenza? 
Per cosa siamo stati messi al mondo?
Le guerre e le rivoluzioni contano poco se alla fine abbiamo un ripiego ai nostri mali.
Anche a quelli incurabili.
Eppure l’amore conta. Conta sempre.
Anche tra due corpi che forse non nascondono un’ anima.
Tra due esseri che provano emozioni.
Conta davvero tra due corpi che l’anima la nascondono bene.
O che non la nascondono affatto.
Conta davvero e ha un suo peso.
Il peso del vuoto.
Quando il cuore smette di dare è davvero la fine.
E i ricordi d’un tratto si spezzano, sembra quasi di non aver vissuto.
Poi, all’improvviso, riappaiono nitidi, le ombre, i silenzi.
E la mente reclama i pensieri.
E il cuore il suo folle amore.
Luna

Và, metti una sentinella

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Non è il sequel de “Il buio oltre la siepe”. E’ tutt’altro.
E’ un romanzo a se’, è vulcanico, energico, malinconico.
La nostra piccola Scout ritorna all’amato paese d’origine lasciandosi alle spalle una metropoli che sa poco di casa.
Un antico amore, un amore di sempre.
Fidanzato. Padre.
La giovane donna spera di trovare l’accoglienza di sempre, quel calore che solo la casa paterna può dare.
Quello che l’aspetta non sarà la realtà di una volta, quella degli anni felici e giocosi.
Nuove idee stanno maturando nel tempo e gli uomini non rimangono sempre uguali.
Le menti maturano con il tempo, gli animi possono accendersi o spegnersi.
Non è possibile che tutto sia cambiato, che l’uomo leale di un tempo si sia rivoltato contro le ideologie di giustizia e pace verso tutti.
“Giustizia per tutti, privilegi per nessuno”.
I neri devono rimanere al loro posto, bambini ancora nell’età dello sviluppo.
Questo non è l’avvocato che ha difeso un uomo nero.
Sembra un incubo, ma è
la realtà.

Tutto questo può essere il mondo di adesso. Perchè nero vuol dire sfiducia.
Questo, un sistema che si sviluppa in eterno, senza confini dell’anima.
Il messaggio di questa storia è semplice ed intenso, rimane nel cuore.
I giovani non devono arrendersi, devono rimanere per lottare contro le antiche convinzioni, per cercare di cambiare le cose.
E’ un meraviglioso segnale di progresso.
Un’oasi di forza in grado di invadere il deserto del razzismo.
Mi sono commossa nel recepire l’indignazione della mia amica dei tempi andati.
Emozionata nel ritrovare il mio eroe un po’ cambiato, ma, in fondo, esattamente identico a quel coraggioso avvocato che lottava contro le ingiustizie terrene.
E’ stato come far visita ad amici lontani.
Persone che hanno dato l’esempio con i gesti quotidiani e che continuano a fare i conti con i quesiti del mondo.
Perchè la vita è in continuo divenire.
E noi tutti ancora in movimento.
Luna

 

Solo bagaglio a mano

bagaglio
Sarebbe un sogno, la mia unica ambizione:  viaggiare comodi e leggeri.
Solo bagaglio a mano.

Pensate a cosa riuscireste a mettere in un solo zaino, in caso di necessità, in poco spazio.
Io una volta ce l’ho fatta, quando mi sono avventurata tra le foreste e i paesaggi dispersi tra il Cammino di Santiago.
Un’emozione unica ed irripetibile.
Un viaggio che segna l’esistenza e colpisce nell’anima.
Ho provato più volte ad immaginare la mia vita solamente con il minimo esistenziale, cosa veramente è necessario per andare avanti?

Un buon conto corrente? Indumenti comodi e versatili.
E poi ancora, quaderni, libri, fazzoletti.
Una casa, una persona d’amare, un cucciolo.

Amici, serenità, pace nel cuore.
Facile da pensare, ma è davvero così difficile da realizzare?
In fondo, quando viaggiamo, tutti noi siamo  costretti a portare ciò che reputiamo utile ed essenziale. Certo, si parla di giorni, forse qualche settimana, ma se fossimo davvero costretti a scegliere?
Con gli anni ho capito che ci portiamo avanti inutili zavorre che ci rendono pigri e pesanti. Si apprende davvero l’importanza di noi stessi quando ci fermiamo un attimo e pensiamo a quello che ogni giorno ci fa male al cuore, ai giorni.
E così il lavoro può rivelarsi il cancro delle proprie ore o, una relazione, la rovina della propria anima.
Un veleno che si insinua nelle vene e ti fa morire giorno dopo giorno.
Riuscire a liberarsi dai pesi che attanagliano la propria esistenza non è, in realtà, la cosa più facile da realizzare.
Ancor di più non lo è capire la verità su ciò che vogliamo veramente e ciò che facciamo solo per soddisfare le attese altrui.
Mi trovo qui a scrivere dopo anni e mi accorgo che i desideri repressi bussano forte anche se li avevi messi via dimenticandoli a lungo.
Ed ecco che i miei fanno rumore ed è impossibile ignorarli. L’ho fatto per troppo tempo.
A volte quello che davvero ci occorre è la fiducia nei nostri sogni e nelle proprie inclinazioni.
Mettete questo nel vostro bagaglio a mano.
E vedrete che il viaggio, se non comodo, sarà almeno autentico.
E il bagaglio a mano si rivelerà una risorsa preziosa.
L’unica.
Luna

Dedicato a Rose che non è mai stata una zavorra, ma che ha visto affondare il suo Titanic e ha lasciato il suo Jack nella tempesta di un buio solitario. 

 

Trilogia della città di K

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Due gemelli, entità misteriose.

Una sola anima, due corpi.
Bambini che uccidono il proprio padre sul filo della guerra. 
Confini pericolosi.
Due vite che si separano, fili invisibili nell’aria che sia agganciano all’eternità.
Figli deformati, donne che uccidono.
Crudeltà, miseria, guerra, fame.
Il racconto che prende vita non è mai scontato, vicende inattese si susseguono in preda a spasmi ripetuti che portano alla fine.
Verità dolorose, esseri dotati di magia.
Un secondo gemello forse mai esistito. Che importa.
Il mondo è una metafora.

E’ una nonna avara e crudele pronta a sacrificare tutto per mantenere la terra.
Fratelli spietati votati al rancore e alle prove di forza.
Indifferenza, malinconia, evasione dalla tortura.
Senza l’uno, l’altro non può esistere.
La morte di uno provoca il suicidio dell’altro.
Uno spaccato di cruda realtà in un mondo che pensa solo ad emarginare i più deboli.
Due vite vissute nell’attesa del passato, di quel mondo che ricorda l’infanzia ed evita la solitudine.
Anime in pena, tormentate dal fato.
Se nella vita si deve essere felici occorre avere un’anima che può riflettre l’energia e il ricordo.
Un cuore in grado di colmare la mente più sprezzante.
Una dualità che profuma di orgoglio e di pianto.
Un gemello che torna, una vita che se ne va.
Una mamma che racchiude l’esistenza del domani.
E la vita che non perdona.
E non delude.
Luna