Và, metti una sentinella

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Non è il sequel de “Il buio oltre la siepe”. E’ tutt’altro.
E’ un romanzo a se’, è vulcanico, energico, malinconico.
La nostra piccola Scout ritorna all’amato paese d’origine lasciandosi alle spalle una metropoli che sa poco di casa.
Un antico amore, un amore di sempre.
Fidanzato. Padre.
La giovane donna spera di trovare l’accoglienza di sempre, quel calore che solo la casa paterna può dare.
Quello che l’aspetta non sarà la realtà di una volta, quella degli anni felici e giocosi.
Nuove idee stanno maturando nel tempo e gli uomini non rimangono sempre uguali.
Le menti maturano con il tempo, gli animi possono accendersi o spegnersi.
Non è possibile che tutto sia cambiato, che l’uomo leale di un tempo si sia rivoltato contro le ideologie di giustizia e pace verso tutti.
“Giustizia per tutti, privilegi per nessuno”.
I neri devono rimanere al loro posto, bambini ancora nell’età dello sviluppo.
Questo non è l’avvocato che ha difeso un uomo nero.
Sembra un incubo, ma è
la realtà.

Tutto questo può essere il mondo di adesso. Perchè nero vuol dire sfiducia.
Questo, un sistema che si sviluppa in eterno, senza confini dell’anima.
Il messaggio di questa storia è semplice ed intenso, rimane nel cuore.
I giovani non devono arrendersi, devono rimanere per lottare contro le antiche convinzioni, per cercare di cambiare le cose.
E’ un meraviglioso segnale di progresso.
Un’oasi di forza in grado di invadere il deserto del razzismo.
Mi sono commossa nel recepire l’indignazione della mia amica dei tempi andati.
Emozionata nel ritrovare il mio eroe un po’ cambiato, ma, in fondo, esattamente identico a quel coraggioso avvocato che lottava contro le ingiustizie terrene.
E’ stato come far visita ad amici lontani.
Persone che hanno dato l’esempio con i gesti quotidiani e che continuano a fare i conti con i quesiti del mondo.
Perchè la vita è in continuo divenire.
E noi tutti ancora in movimento.
Luna

 

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Trilogia della città di K

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Due gemelli, entità misteriose.

Una sola anima, due corpi.
Bambini che uccidono il proprio padre sul filo della guerra. 
Confini pericolosi.
Due vite che si separano, fili invisibili nell’aria che sia agganciano all’eternità.
Figli deformati, donne che uccidono.
Crudeltà, miseria, guerra, fame.
Il racconto che prende vita non è mai scontato, vicende inattese si susseguono in preda a spasmi ripetuti che portano alla fine.
Verità dolorose, esseri dotati di magia.
Un secondo gemello forse mai esistito. Che importa.
Il mondo è una metafora.

E’ una nonna avara e crudele pronta a sacrificare tutto per mantenere la terra.
Fratelli spietati votati al rancore e alle prove di forza.
Indifferenza, malinconia, evasione dalla tortura.
Senza l’uno, l’altro non può esistere.
La morte di uno provoca il suicidio dell’altro.
Uno spaccato di cruda realtà in un mondo che pensa solo ad emarginare i più deboli.
Due vite vissute nell’attesa del passato, di quel mondo che ricorda l’infanzia ed evita la solitudine.
Anime in pena, tormentate dal fato.
Se nella vita si deve essere felici occorre avere un’anima che può riflettre l’energia e il ricordo.
Un cuore in grado di colmare la mente più sprezzante.
Una dualità che profuma di orgoglio e di pianto.
Un gemello che torna, una vita che se ne va.
Una mamma che racchiude l’esistenza del domani.
E la vita che non perdona.
E non delude.
Luna