Espiazione

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No, non è stato per niente semplice leggere questo romanzo, ma sono riuscita a portarlo a termine.

Devo ammetterlo, ne valeva la pena.
La scrittura è impegnativa, giammai delicata, sempre ostile.
Non ti invita a rimanere, ma riesce a trattenerti e a catturarti guidandoti per mano fino alla fine.
E alla fine ti innamori di loro, Cecilia e Robbie diventeranno quegli amanti perduti che tanto si rincorrono tra le pagine.
La scena madre è quella più pesante da mandare giù, avviene tutto nell’arco di un giorno.
Dopo, il caos.
La tensione va a mille, la rabbia si acquietisce con il tempo o arriva alle stelle.
Questo si deve decidere, ognuno per sè.
L’ambiente è intrigante, i fatti parlano da soli attraverso gli occhi, confusi, di una ragazzina.
Gli scenari cambiano negli anni, aspettando un domani che dovrà arrivare con forza.
Senza animo, senza rottura.
Tutto appare come se fosse sospeso, la speranza si perde nel tempo. Come la vita.
Si perde la vita, ma non l’amore.
Forse solo questo permane con gli anni e dentro una presente nostalgia.
Se dentro il racconto si riuscirà a trovare la giusta espiazione alle proprie colpe, allora tutto sarà risolto. 
Ma, in fondo, non può esserci espiazione alcuna.
I cuori la troveranno da sola.
Alcuni nel lento succedersi dei propri giorni, dentro ad un persistente dolore.
Altri nelle nubi del tempo, al di là degli anni sofferti.
Lungo il peregrinare degli animi, e delle onde agitate del mare in tempesta.
Luna

L’amica geniale – La saga

geniale
Sono sicura che la maggior parte di voi ha cominciato a seguire la serie de “L’amica geniale”, in onda sulla Rai.

Diversi di voi avranno già letto la saga.
Pochi davvero, sono sicura, saranno rimasti all’oscuro del fenomeno che ruota attorno alla scrittrice Elena Ferrante.
La sua scrittura ha davvero fatto scalpore; esiste, non esiste?
Mi sono disinteressata alla reale paternità dell’opera e mi sono buttata, invece, nel pieno della sua lettura.
Mi sono fatta trascinare e sono arrivata fino a lì, fino a Napoli.
Dove tutto parte e tutto torna.
Dove vi è l’inizio e la fine delle cose. La Napoli oscura, ma mai nascosta.
La violenza fa da contorno, l’amicizia di Lila e Lenuccia ne riempie tutti gli spazi.
Una storia vera, inventata, che importa.
Un amore intenso, un inno alla vita e alla sua libertà.
Un canto alle donne. Deboli e forti. Luce e tenebra.
Voglio farmi riempire da queste immagini, di bimbi che si stringono la mano e affrontano il Male senza macchia nè paura.
Voglio godere della luce di Napoli e del suo mare che avvolge le difficoltà.
Voglio crogiolarmi fra le strade del rione per poi ritrovarmi a Firenze, Milano, Pisa.
Una storia di coraggio e di fallimenti, la storia di una vita.
La vita di queste due anime vicine nell’amore verso la libertà e l’emancipazione.
Fragili di fronte ai legami e alle paure.
Voglio augurarmi di essere quell’amica geniale e di averla, per ciò stesso, individuata nell’altra e portata con me nel tempo.
Auguro a voi di passare, insieme alle vostre di amiche geniali, un Natale sereno, in musica e canti.
E che le nostre famiglie possano trovare la pace che meritano.
E una serenità che sa di vivace armonia.
E di amore ritrovato.
Luna

La casa tonda

casa
Non è un thriller come tutti gli altri.

Questa è veramente tutta un’altra storia.
E’ un romanzo che racconta grandi verità.
Ogni anno una donna indiana sa che può subire delle violenze da parte degli uomini senza ottenere giustizia da parte degli altri uomini.
Questi sono i crimini più efferati.
Quelli voluti dagli uomini che non si battono affinchè le ingiustie smettano di essere perpetrate.
Solo violenza e tanto, tanto silenzio.
Una donna potrebbe non riprendersi più da simili abusi.
Perchè il corpo può rimane straziato, ma è l’anima ad essere lacerata.
Simili cicatrici non guariscono con il tempo.
Niente ritorna come prima.
A soffrire non sarà solo la vittima, tutta la famiglia rimarrà logorata.
Ma attenzione, cominciamo dall’inizio.
Da quella mattina in cui tutto sembra essere come sempre e tutti si preparano a vivere una solita, normale giornata.
Un giudice va in Tribunale, una donna  in ufficio a lavorare.
Ma quella che sembrava una pratica da archiviare diventerà un incubo difficile da immaginare.
Si rimane sconvolti da così tanta schiettezza.
La verità può far male.
Ed ancor più doloroso è sapere che episodi del genere sono realmente accaduti.
Che tanti di essi accadranno ancora.
Sono felice di sapere che molti si battono per ottenere i diritti che spetterebbero a tutti, prima ancora di essere rivendicati.
Triste nell’appurare che esistono tante realtà sconosciute a molti.
Sconfortata dal disagio, dalla crudeltà.
E per una donna violentata, un’altra, lotta per la propria libertà.
Senza mollare, nè arretrare.
Guardando avanti con la speranza del domani.
Di un domani migliore.
Luna

Cecità

cecità
Immaginate di non vedere più nulla, di colpo.
La vita si sbiadisce, scompare in un lampo e voi vi ritrovate da soli come in un deserto.

In preda all’ansia vi trascinate disperati tra un vicolo e un altro alla ricerca della verità.
Tornate a casa e non sapete se quella è casa vostra.
Toccate i vostri abiti e vi riscoprite bagnati e stanchi.
Camminate in mezzo al nulla, dove il poco è già troppo.
Cercate aiuto e trovate miseria.
Vi affidate ai vostri sensi e sentite solamente odori sgradevoli e il marcio che sa di umanità.
Ecco, io ho chiuso gli occhi e quello che ho visto è stato questo.
Lacune di morte, fiati sospesi nel tempo. Ore che volano.
Mani alla ricerca di mani. Carezze che si perdono nell’anonimato.
Violenza, tanta brutalità.
Poter cambiare le cose è impossibile, anche se sei il solo a vedere in un mondo di ciechi.
Si potesse ridurre di un attimo la sofferenza di una vita… si potesse acchiapare il tempo.
Ma niente di questo è realizzabile, le giornate si avvicendano e proseguono negli anni.
Poi d’un tratto la luce; riacquista l’anima e il vuoto, trasformandolo in universo.
Ci vedo. Ci vedo di nuovo.
Ma come dimenticare le brutture dell’uomo. 
Come riscoprire la serenità ceduta al dolore.
Non adesso, non ora che abbiamo visto veramente.
Come tornare alla vita dopo aver guardato con i veri occhi?
Dopo aver visto di cosa l’uomo è veramente capace, come si può ritornare alla ordinaria vita?
Come cancellare tutto?
Come continuare a vivere dopo aver conosciuto la morte nel cuore?
Come vivere nel silenzio dopo aver urlato di grida strazianti…

Luna

I pilastri della terra

downloadIl sole mi accarezza il viso e arrossa la mia pelle.
La luce rischiara l’aria profonda attorno a me.
Ho voglia di stimoli ed energia. E’ estate.
Ecco che mi ritrovo catapultata nel Medievo.
Tempo di lotta e di guerre.
Carestia e fame.
Soldati e Madonne.
Frati e cavalieri.
Se non amate l’avventura lasciate stare, non è per voi.
Oltre 1000 pagine di emozioni ed avvenimenti. 
Muri immensi, nuove costruzioni.
Al centro di tutto lei: La Cattedrale.
Signora severa ed esigente. Pietre che non perdonano.
Uomini dai capelli rossi che si susseguono nel tempo.
Nascite e morti. Violenza e desiderio.
Misteri.
Ho temuto fermamente di non ricordare chiaramente tutti i personaggi. Troppi per un solo libro.
E invece eccoli tutti distinti e forti, impressi nella mia mente.
Ognuno con una storia da raccontare. Anni che vanno via nel tempo.
Ed ancora la forza ed il coraggio delle donne si impone prepotente tra gesti e rovine che non lasciano via di scampo.
Finchè arriva la notte e cala il silenzio.
Finalmente il riposo.
Buone giornate di luce.
Luna

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

tazakiLeggerezza e intensità. Parole – chiavi di questo immaginario racconto.
Immaginario e reale. Parallelo e moderno.

Far sentire ad ogni parola la sofferenza provata da un personaggio, questo secondo me è davvero essere uno scrittore.
Perchè quel dolore sono riuscita a sentirlo anch’io insieme a lui. E mi è rimasto dentro.
So bene cosa significa perdere un amico caro. Ma perderne quattro è davvero troppo.
Per questo Tazaki decide di lasciarsi morire. Perchè non riesce a sopportare tutto questo.
E invece accanto a lui andremo alla ricerca del tempo perduto. Qualcosa che non può più essere recuperato, ma che rimane dentro insieme ai ricordi.
Scopriremo la verità. Farà male, ma avrà il gusto della libertà e della malinconia.
Vedremo come uomini con sei dita riusciranno a suonare il pianoforte della loro esistenza e come amici senza storia scompariranno nel silenzio e nella miseria della vita.
Capiremo con lui che nel mondo si deve andare avanti anche se dentro si ha voglia di arrendersi.
Sogneremo l’amore in tutte le sue forme e piangeremo quando ci prenderanno in giro comunicandoci la verità.
E avremo bisogno di tempo. Per capire e perdonare.
Si tratta di un viaggio che richiede molte energie ed estremo coraggio.
Sorprendendoci come anni e “anni di pellegrinaggio”, in realtà, si riassumono in molto poco.
Luna

Due anni intensi e magici. Con tutti voi.

Il buio oltre la siepe

il buioLa giustizia si applica a tutti indistintamente.
Democrazia: diritti eguali per tutti, privilegi speciali per nessuno.
Questo romanzo è stato pubblicato nel 1960, ma risulta più che mai attuale. Tristemente attuale.
Purtroppo i pregiudizi fanno ancora parte della nostra società e le vecchie abitudini sono dure a morire.
La piccola Scout ha un padre straordinario, un avvocato che decide di assumere la difesa di un uomo negro, accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna bianca. A quei tempi, solo un pazzo lo avrebbe fatto!
Invece Atticus è tutto fuorchè un folle. Grazie a lui riusciremo ad entrare nel vivo di una lotta che ha radici profonde: discriminazione razziale, minoranze etniche, buoni e cattivi.
E’ profondamente bello rivivere temi e questioni così delicate attraverso gli occhi di una bambina di otto anni.
La scrittura è leggera e dinamica. Il racconto intenso e tagliente.
Come si fa a condannare un uomo quando non ci sono prove schiaccianti contro di lui?
Come si può credere ai racconti di un ubriaco piuttosto che alla parola di un onesto lavoratore, padre di famiglia?
Semplice: si parla di bianchi e neri.
Come le pedine degli scacchi di una partita che non avrà mai un vincitore.
Perchè i perdenti siamo noi.
Che siamo stati a guardare un pazzo pronto ad estinguere una razza intera.
Che guardiamo con paura chi parla e ride di coloro che non hanno l’acqua per lavarsi.
Che guarderemo ancora un mondo che va avanti e non risparmia nessuno. Neanche noi.
Chi può vincere su tutto questo?
Se le vittime e i carnefici si mischiano insieme.
A volte si confondono anche.
E con la faccia sotto la sabbia, in fondo, siamo davvero tutti uguali.
Luna

Ai miei due angeli che hanno fatto “di uno sporco lavoro” il piacere di ogni giorno.
Stefy